
È probabilmente una prima in Ticino, la trattanda all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale di Vernate, in programma lunedì 15 dicembre.
Il Legislativo, scrive oggi il GdP, dovrà infatti decidere se ridurre il numero dei propri membri da 21 a 15, sopprimere la carica dei supplenti municipale e ridurre il numero dei commissari permanenti.
Tutti tagli che si rendono necessari a causa di assenze croniche che ostacolano l'attività del Comune.
"Alle sedute mancano sempre 4 o 5 persone" ha spiegato il sindaco Giovanni Cossi. "Le assenze più pesanti si riscontrano a livello delle Commissioni, nonostante le sedute annuali siano davvero poche."
"In secondo luogo, restringendo il numero di partecipanti aumenta la qualità del Consiglio comunale" ha aggiunto Cossi. "Infine, il taglio è motivato dal fatto che si fa sempre più fatica a trovare nuovi candidati. Quest'ultimo, però, non è il motivo principale."
"Sono nella cosa pubblica da diversi anni, e francamente non rammento di aver letto, almeno in tempi recenti, di una diminuzione dei consiglieri comunali in altri Comuni ticinesi" ha commentato il sindaco di Vernate. "Sembrerebbe una novità."
Che la trattanda di Vernate sia più unica che rara lo conferma pure il capo della Sezione enti locali, Elio Genazzi.
"In generale la tendenza va verso la stabilità" ha dichiarato Genazzi al GdP. "Si è proceduto ad un calo dei consiglieri comunali in contesti aggregativi (come Lugano e Cevio), e, se non erro, a Locarno una quindicina d'anni fa il Consiglio comunale ha rinunciato a un paio di membri. I casi, comunque, sono davvero pochi."
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