
Christian Vitta ha sciolto le riserve. Il consigliere di Stato del PLR ha annunciato che non si ricandiderà alle elezioni Cantonali 2027. Il direttore del DFE, in carica da tre legislature, lo ha comunicato ai membri del partito durante il Comitato cantonale in corso a Sementina.
«Questa sera desidero condividere soprattutto con voi una decisione maturata da me e con la direzione: non mi presenterò alla prossima tornata elettorale», ha detto Vitta nel suo discorso. «È giusto passare il testimone a chi potrà e vorrà prenderlo, sapendo che all’interno del partito ci sono personalità capaci di assumere questo ruolo. La forza di un partito risiede nella squadra e nella capacità di innovarsi mantenendo saldi i propri valori». Vitta ha ricordato anche che a fine legislatura saranno 26 gli anni di politica cantonale: 14 da gran consigliere, 12 da consigliere di Stato.
«Ricordo soprattutto un periodo: febbraio 2020. Un momento difficilissimo per tutti ma che ha dato prova di un Cantone coeso», ha proseguito. «Per me si aprirà un nuovo capitolo della vita con la stessa passione che mi ha accompagnato in questi anni. Se tra le sfide ci sarà ancora la politica, si vedrà a tempo debito. Ora resto fedele alla politica cantonale. Ci tengo a ringraziarvi: senza di voi, senza i ticinesi, non sarei riuscito a portare avanti questo lavoro. La politica per me è una passione, un impegno per la comunità. Credo in una politica portata avanti con impegno e dedizione».
Un discorso che si è concluso con una calorosa e lunga standing ovation.
Molto sentito anche il discorso di ringraziamento del presidente, Alessandro Speziali. «Grazie anzitutto per le tue parole. E a nome del PLR grazie per il lavoro svolto e che continuerai a svolgere in Governo. Ma ti voglio anche ringraziare per la signorilità e la correttezza con cui affronti questo passaggio. Impostandolo come un gioco di squadra, non come un gesto isolato. Come un passaggio costruito insieme». Insomma, ha aggiunto il presidente, un gesto fatto «con chiarezza, in maniera ordinata, trasparente e responsabile». Un modo di affrontare questo passaggio «che dice qualcosa del PLR che vogliamo essere: un partito che lavora assieme, che non subisce il futuro ma lo prepara, che riconosce il valore dell’esperienza e allo stesso tempo costruisce il rinnovo». E, dunque, «grazie ancora, per il lavoro fatto e quello che farai. Grazie per il modo con cui hai scelto di affrontare questo momento, con lealtà, senso delle istituzioni e spirito di squadra. Sono onorato di essere rappresentato da un partito che conosce persone così. Grazie».

