
Alla fine, ride bene chi ride ultimo. Chirstian R., più conosciuto come il Pirata del Gottardo, è finito dietro le sbarre.
La Procura di Stoccarda ha confermato al Blick che il 44enne cittadino tedesco, autore di una decina di sorpassi a folle velocità nella galleria autostradale del San Gottardo nel luglio del 2014, “ha iniziato l’espiazione della pena”.
Dopo essere stato condannato in contumacia in Ticino il 20 febbraio 2017 a 30 mesi di carcere (di cui 12 da scontare), Christian R. si era vantato della sua impresa sostenendo che gli svizzeri non fossero capaci a guidare e di non aver mai messo in pericolo la vita di nessuno essendo "un pilota provetto".
L'automobilista si era sempre detto convinto di poter evitare il carcere ma lo scorso 12 aprile il Tribunale d’Appello del Baden-Württemberg aveva ribaltato quanto deciso in prima istanza dal Tribunale di Stoccarda, che aveva ritenuto inapplicabile la sentenza ticinese "dato che il reato contestato in Germania non è punibile con una pena detentiva, ma, in quanto considerato infrazione, soltanto con una pena pecuniaria".
"Ride bene chi ride ultimo. Nient’altro da aggiungere, se non che giustizia è fatta. Avanti così!", ha commentato su Facebook il direttore del DI Norman Gobbi, che si era battuto affinché Christian R. scontasse la sua pena anche in Germania.
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