
Dopo la Lega dei Ticinesi, anche l’MPS si è chinato sulla notizia di oggi relativa alla volontà di chiudere durante l’orario notturno il pronto soccorso pediatrici di Mendrisio e Locarno. Mentre le Cliniche private potenziano i loro pronto soccorso, aprendoli 24 ore su 24, “l’EOC li chiude”, si legge in un’interpellanza del Movimento per il socialismo.
“Garanzie poco credibili”
Secondo gli interpellanti, l’Ente Ospedaliero Cantonale “non manca neppure di cinismo, motivando tale chiusura con l’obiettivo di accrescere la sicurezza e la qualità delle cure pediatriche urgenti facendo rete nel territorio e assicurando dei posti di lavoro per il personale curante ancora più attrattivi in futuro”. La stessa argomentazione “è stata portata avanti per giustificare la chiusura notturna dei Pronto Soccorso di Acquarossa e Faido su cui sarà chiamato a discutere prossimamente il Gran Consiglio”. Di fronte a simili decisioni “appaiono francamente poco credibili le ‘garanzie’ che vengono fornite sui Pronto Soccorso degli ospedali di valle”.
“Questo è solo il primo passo”
Sono oramai più di dieci anni che EOC e Consiglio di Stato “portano avanti una strategia finalizzata alla centralizzazione/cantonalizzazione in una sola, massimo due strutture ospedaliere”. La chiusura notturna dei Pronto Soccorso pediatrici e degli ospedali di valle “è solo il primo passo. Se si permetterà all’Ente Ospedaliero Cantonale e al Governo di proseguire, al prossimo giro si procederà al declassamento dei Pronto Soccorso nel loro complesso, alla chiusura dei reparti di maternità in alcune regioni e altro ancora”. Tale logica “non può essere accettata”.
Le richieste
Viene dunque chiesto al Consiglio di Stato se il DSS abbia messo al corrente il Governo di questa “scellerata decisione” di chiudere i Pronto Soccorso pediatrici durante la notte e se il Governo non ritenga necessaria una chiara e precisa presa di posizione per annullare tale decisione. “E se no, per quali ragioni?”

