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Ticino
Chiusure e ripartenza: Bellinzona cerca il rilancio del commercio
Nonostante le numerose chiusure il commercio a Bellinzona non si arrende. Dopo un 2025 chiuso in positivo grazie agli eventi, il 2026 parte in salita. Tra rilancio, nuove iniziative e richieste ancora senza risposta a Federcommercio – come le aperture domenicali – i commercianti cercano una nuova spinta.

Le serrande abbassate negli scorsi mesi hanno segnato il commercio cittadino, ma non bastano a raccontare la situazione nel suo insieme. A Bellinzona, infatti, il 2025 si è chiuso in positivo grazie agli eventi e alle iniziative promosse sul territorio. «Nonostante le difficoltà, l’anno scorso si è concluso meglio di quanto ci aspettassimo», spiega Ambra Biasoli, membro di comitato della Società dei Commercianti di Bellinzona e dintorni.

Inizio 2026 in salita, ma con la voglia di ripartire

Diverso invece l'inizio del nuovo anno, definito più complicato. I primi mesi del 2026 hanno registrato un calo della frequenza e dei consumi. «L’inizio dell’anno è stato difficile, ma la voglia di ripartire è tanta», sottolinea Biasoli, indicando però segnali di ripresa legati al recente flusso di turisti.

Eventi per riportare vita in città

Sono circa 120 i soci effettivi, tra negozi e attività, che vogliono puntare su eventi, collaborazioni e promozione per rendere Bellinzona più attrattiva. L'obiettivo è chiaro: riportare le persone in centro durante tutto l'anno e non solo nei periodi caldi. «Noi abbiamo un piccolo ruolo in tutto questo, chiediamo a Federcommercio decisioni più importanti» afferma Biasoli.

Le richieste a Federcommercio restano aperte

Tra i temi sul tavolo anche le richieste rivolte a Federcommercio, che finora non hanno trovato risposta. In particolare, i commercianti chiedono maggiore flessibilità sulle aperture domenicali  e una diversificazione dei periodi. «Servono poche aperture domenicali e mirate con gli eventi delle singole città, non solamente legate a Lugano», conclude Biasoli.