
La Svizzera italiana è al momento fra le regioni che stanno contribuendo maggiormente alla petizione contro il programma di riorganizzazione degli uffici postali. Così Angelo Zanetti, del Sindacato della Comunicazione. Negli ultimi giorni la petizione nazionale ha conosciuto un’impennata, sfiorando le 39mila sottoscrizioni. Ricordiamo che la scorsa settimana il gigante giallo ha annunciato che sono 39 gli uffici postali sotto la lente in Ticino e per i quali si prospetta anche una chiusura o un riorientamento in agenzia.Intanto ieri alla televisione della Svizzera Romanda il nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione della Posta Claude Béglé ha chiesto che si proceda un po’ più lentamente nelle ristrutturazioni.Dal canto suo questa mattina il nuovo direttore della Posta Michel Kunz ha annunciato per quest’anno un calo dell’utile di quasi il 30% a 600 milioni. Calo che sarà dovuto soprattutto alla riduzione delle tariffe per le lettere prevista a luglio.[email protected] Foto CdT Crinari
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

