
Il centro federale d’asilo di Chiasso sarà chiuso temporaneamente per alcune settimane. La decisione della SEM rientra in una più ampia riorganizzazione legata al calo delle nuove domande d’asilo registrato negli ultimi mesi. Una scelta che, spiega il sindaco Bruno Arrigoni, non ha colto completamente di sorpresa le autorità comunali. «Non sapevamo di questa iniziativa, ma non è così sorprendente perché abbiamo contatti regolari con la SEM», afferma Arrigoni a Ticinonews. «Ogni tre mesi incontriamo gli enti che si occupano delle problematiche legate alla migrazione e già nell’ultima riunione ci era stato comunicato che la situazione era tranquilla e che anche le previsioni per quest’anno indicavano un numero inferiore di richiedenti l’asilo». Secondo il sindaco, la diminuzione degli arrivi è percepibile anche nella quotidianità cittadina. «Lo si vede anche girando per la città: la situazione è più tranquilla rispetto agli ultimi anni», sottolinea.
Richiedenti l’asilo trasferiti a Pasture
Nel centro di Chiasso erano ospitate circa 60-70 persone, che verranno trasferite nella struttura di Pasture. Anche dopo il trasferimento, precisa Arrigoni, il centro continuerà a operare ben al di sotto della propria capacità massima: «A Pasture ci saranno complessivamente circa 260 richiedenti l’asilo, mentre la struttura può accoglierne fino a 350». Per il sindaco, il provvedimento rappresenta un segnale positivo. «Sicuramente è una buona notizia ed è un trend che speriamo possa continuare, segno che la problematica si sta calmando».
Lavori di ristrutturazione
La chiusura del centro, viene comunque precisato, sarà soltanto temporanea. Durante il periodo di inattività sono previsti alcuni lavori di ristrutturazione. Successivamente, la SEM rivaluterà la situazione sulla base dell’andamento generale della migrazione. «Le aspettative per il 2026 sono quelle di un’annata tranquilla», conclude Arrigoni.

