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Ticino
Chiusura Gottardo: il San Bernardino trema
Redazione
16 anni fa
Coira chiede a Berna di "adottare tempestivamente misure adeguate per limitare il trasferimento del traffico"

Il governo cantonale grigionese teme che una valanga di veicoli si riversi sull'asse del San Bernardino quando la galleria del San Gottardo sarà chiusa per i grandi lavori di risanamento, prevedibilmente attorno al 2018-2020. Coira chiede dunque a Berna di "adottare tempestivamente misure adeguate per limitare il trasferimento del traffico". In una lettera al Consiglio federale, l'esecutivo retico chiede di essere coinvolto, con informazioni di prima mano. A suo avviso - si legge in una nota diramata oggi - sarebbe inoltre opportuno istituire un "organo di accompagnamento" che durante la prossima fase di progettazione venga regolarmente informato e che a sua volta possa fornire suggerimenti. Secondo il governo, "è assolutamente necessario prevedere tempestivamente misure concrete per limitare o dosare il trasferimento del traffico". L'asse del San Bernardino tra Thusis e Mesocco - rileva l'esecutivo - presenta notevoli pendenze, molte gallerie, in parte curve strette e poche possibilità di sorpasso. La capacità di questa tratta è limitata e "il pericolo potenziale è molto elevato". L'esecutivo retico si dice "molto preoccupato" per la sicurezza della circolazione, in particolare in caso di aumento del traffico pesante. Gli incidenti stradali e gli incendi nelle gallerie avvenuti negli ultimi anni "mostrano la pericolosità di questa semiautostrada di montagna". Per questa ragione, il governo tiene a una verifica e a valutazioni accurate, oggettive e realistiche di tutte le alternative di gestione del traffico, incluse le relative ripercussioni. Secondo le indicazioni fornite dall'Ufficio federale delle strade (USTRA), il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo - le cui conseguenze preoccupano parecchio anche in Ticino - dovrebbe avvenire tra il 2018 e il 2020. Esso sarà di tale portata che non sarà possibile limitare i lavori alle ore notturne lasciando aperta la galleria di giorno. Per dare avvio all'opera si attende l'apertura della galleria ferroviaria di base, in modo da poter dirottare almeno in parte il traffico sui binari. La Confederazione è tuttora impegnata a studiare le possibili varianti. I risultati degli studi dovrebbero essere disponibili in autunno. Lo scorso 13 giugno, il domenicale SonntagsZeitung, citando il consigliere di Stato urano Josef Dittli, ha parlato di una chiusura del tunnel per circa mille giorni lavorativi. Sul tappeto vi sarebbero tre varianti: l'inagibilità totale della galleria per circa tre anni, oppure una chiusura parziale per 280 o 180 giorni all'anno.

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