
Il PPD esprime "profonda tristezza" per l'annunciata chiusura del Giornale del Popolo, lanciando un pensiero ai collaboratrori coinvolti, la direzione del quotidinao e a tutti coloro che hanno creduto e lavorato per il GdP: "La speranza è che si trovino soluzioni a favore degli attuali dipendenti del giornale, ai quali va tutto il nostro sostegno" scrive il partito nella nota, che al contempo deplora l'impoverimento del panorama mediatico ticinese e svizzero.
Con la chiusura del GdP, sottolinea il PPD, si perde "una voce sempre attenta sia ai grandi temi cantonali, nazionali e internazionali sia alle piccole realtà locali e alle loro tradizioni". Il partito auspica che la società civile "sappia trovare nuove forme per continuare a testimoniare con autorevolezza il valore dell'immenso patrimonio etico-culturale costituito dalle radici cristiane del nostro Paese".
Anche il ministro PPD Paolo Beltraminelli ha espresso via Twitter il suo pensiero: "La notizia della chiusura del Giornale del Popolo mi rende triste. In Ticino mancherà una storica ascoltata e autorevole presenza, che si interessava delle cose grandi ma dava voce anche al territorio, al popolo e agli ultimi con vero spirito cristiano. Sono vicino ai collaboratori".
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