
Quest'estate la piscina di Carona non riaprirà ed è destinata a restare chiusa anche nei prossimi anni. La decisione è stata presa in ottobre dal Municipio di Lugano, evocando "elevati costi di manutenzione straordinaria" e le "misure di contenimento della spesa corrente" comunale. La misura ha suscitato un vespaio nel paese collinare. L'associazione XCarona torna a esprimere la sua contrarietà tramite una lettera aperta inviata all'Esecutivo cittadino, a cui chiede di tornare sui suoi passi.
"Risorsa inestimabile"
"Siamo consapevoli che la gestione delle strutture pubbliche comporta degli impegni a livello finanziari - si legge nella missiva - ma riteniamo che la chiusura di un servizio così importante vada ben oltre il semplice calcolo dei costi. Lugano ha bisogno di luoghi dove le persone possano ritrovarsi, socializzare, praticare attività fisica e, soprattutto, sentirsi parte di una comunità. In un'epoca in cui la solitudine e l'isolamento sociale sono problemi sempre più diffusi, la piscina di Carona rappresenta una risorsa inestimabile per prevenire tensioni sociali e promuovere la coesione tra le persone".
"Investimento per il benessere collettivo"
La conclusione dell'associazione è l'invito al Municipio a "rivedere la vostra recente decisione, valutando con maggiore attenzione l'importanza di questa struttura non solo in termini economici, ma anche sotto il profilo sociale e comunitario. Le spese per il suo mantenimento possono essere viste come un investimento per il benessere collettivo, per la coesione sociale e per il futuro pacifico e resiliente della nostra città. Le risorse destinate alla sua gestione sono soldi ben spesi se ci permettono di preservare un ambiente sano e inclusivo per tutti".

