
Non si sono fatte attendere le prime reazioni da parte italiana alla notizia della chiusura notturna di tre valichi monori per un periodo di prova di sei mesi (vedi articolo suggerito).
Il sindaco di Cremenega Domenico Rigazzi, che a gennaio aveva parlato di "populismo leghista" e aveva scritto al Prefetto chiedendo un intervento presso le autorità elvetiche, è tornato sulla decisione di Berna e non ha nascosto tutta la sua amarezza: “Prendo atto della chiusura unilaterale da parte delle autorità Svizzera del valico di Cremenaga a partire da aprile 2017, ma restano tutte le perplessità e le problematiche che ho evidenziato nella mia lettera del 24 gennaio, e anche una certa amarezza”, ha commentato a VareseNews.
“Senza riscontri oggettivi non penso che abbia senso chiudere il valico di Cremenaga lasciando aperto il valico di Fornasette e Palone: ci sono riscontri in merito a atti delittuosi notturni in questa zona di confine? Non mi pare, e lascio a voi ulteriori commenti”.
Rigazzi punta il dito anche contro le stesse autorità italiane: “Ho evidenziato tutte le problematiche e mie perplessità nella lettera del 24 gennaio scorso. Sono molto rammaricato e rattristato per non aver ricevuto riscontri o prese di posizione da da parte di queste persone che rappresentano lo Stato Italiano e che dovrebbero in prima persona tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini italiani ed europei. Mi dispiace che il Prefetto di Varese, il Presidente della Provincia di Varese, il Presidente della Regione Lombardia e il Presidente della Comunità Montana del Piambello non abbiano trovato un minuto per rispondermi o contattarmi al telefono per discutere questa questione. Siamo un paese di 810 anime ma siamo un grande paese e forte che ne terrà conto nelle prossime elezioni regionali”.
L'unico ad aver risposto al suo appello è stato il consigliere regionale di Forza Italia Luca Marsico, che ha presentato una mozione al consiglio regionale.
“Sono un sindaco abbastanza contrariato per non dire altro – conclude – perché le Istituzioni italiane lasciano quasi sempre da soli i sindaci dei piccoli comuni che devono lottare con fatica per soddisfare le esigenze e le richieste quotidiane dei cittadini. Ribadisco il mio no alla chiusura del Valico di Cremenaga e chiedo di nuovo che le Autorità italiane diano delle risposte precise a questa presa di posizione da parte della Svizzera”.
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