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Chiusura City Garden: 'Niente passi indietro?'
Chiusura City Garden: 'Niente passi indietro?'
Chiusura City Garden: 'Niente passi indietro?'
Redazione
8 anni fa
Spano interroga il Municipio sulla decisione di chiudere il "centro della vita notturna pardata" dopo un ricorso

Scatta l'interrogazione sulla fine dell’esperienza del City Garden al Parco Balli di Locarno, decisa di comune accordo tra il Festival del film e la Città, dopo che una vicina ha inoltrato ricorso al Consiglio di Stato a causa del troppo rumore. A inoltrarla il consigliere comunale PLR Alessandro Spano, che chiede al Municipio se intende rivedere la decisione "a vantaggio di molti cittadini e turisti e a scapito di pochi". 

"Nonostante la Città abbia una vocazione per il turismo e per i grandi eventi estivi, il tema della vita notturna a Locarno è un tema che scotta e che non manca mai di sollevare opposizioni e lamentele" fa notare Spano. "La battaglia per una Città più viva e più libera va avanti ormai da parecchi anni e trova sostegno non solo nelle giovani generazioni, ma anche e soprattutto nelle persone dai 30 ai 50 anni, e a volte anche più. Questo a dimostrazione che la vita notturna non è un capriccio prettamente anagrafico di chi vuole “sbragare”, ma è un bisogno di una comunità a cui piace ritrovarsi all’aperto per poter socializzare e a cui piace vivere il proprio territorio. Nessuno, lo si ripete, pretende una Ibiza a cielo aperto (difficilmente attuabile tra l’altro), ma soltanto la possibilità di ritrovarsi in luoghi pubblici per poter incontrare amici e conoscenti, fare nuove conoscenze e ascoltare della buona musica. Perlomeno durante gli eventi estivi di richiamo internazionale". 

Per quanto riguarda la chiusura del City Garden, il "centro della vita notturna pardata durante il Locarno Festival", Spano osserva che "questi ricorsi di pochi, che vanno alla ricerca di lacci e lacciuoli pur di tagliare le gambe alla vita notturna, tengono in ostaggio un’intera Città rendendola sempre meno attrattiva per il turista (che è la nostra fonte di ricchezza!) e per le giovani famiglie che desiderano venire ad abitare a Locarno".

"Ciò dimostra una volta di più" conclude il giovane consigliere comunale, "che la battaglia per una Locarno più viva e più libera è lungi dall’essere terminata". 

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