
Si pone la parola fine sul caso Peric, il 78enne falso medico di Savosa che per oltre 30 anni ha operato nell'ambito sanitario benché non avesse alcun titolo di studio.
Vidoje "Willy" Peric, ricordiamo, era stato condannato nel dicembre 2014 a 28 mesi di carcere (di cui solo 6 da espiare) per truffa aggravata, infrazione alla legge federale sugli stupefacenti e lesioni gravi.
Non contento della sentenza, il 78enne aveva interposto ricorso alla Corte di appello, la quale, nel novembre 2015, aveva confermato in sostanza la pena emanata in primo grado (infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti e di lesioni gravi), mentre il procedimento penale per truffa aggravata era stato abbandonato. In termini di commisurazione della pena però non era cambiato nulla: la Corte, presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will, aveva condannato il sedicente medico a 28 mesi di detenzione, di cui 22 sospesi condizionalmente per un periodo di prova di tre anni.
Come ultima carta, Peric si è quindi rivolto al Tribunale federale, chiedendo che gli venisse derubricata l'imputazione di infrazione alla legge federale sugli stupefacenti da aggravata a semplice, che gli venisse ridotta la cifra di risarcimento e che fosse prosciolto dalle accuse di lesioni gravi e di abbandono.
In base alle prove fornite dall'imputato, i giudici di Losanna hanno ritenuto le argomentazioni di Peric infondate e, con sentenza pubblicata oggi, respinto il suo ricorso. Il Tribunale federale ha inoltre respinto la sua domanda di assistenza giudiziaria visto che la situazione finanziaria di Peric "non può essere considerata precaria". Peric dovrà quindi farsi carico delle spese giudiziare che ammontano a 4000 franchi.
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