
Si è conclusa ieri in Commissione della gestione una delle vicende che più di tutte ha fatto parlare in Ticino durante queste ultime settimane, ovvero le false fatturazione avvenute all'Ospedale La Carità di Locarno.
Una conclusione giunta in seguito all'audizione del direttore e del presidente di EOC, Giorgio Pellanda e Daniele Lotti, e che trova la soddisfazione di tutte le parti.
"Siamo soddisfatti, da parte loro abbiamo trovato la massima disponibilità" ha affermato in seguito all'incontro il vicepresidente della commissione, Fabio Badasci (Lega). "Per alcuni la vicenda è stata gestita bene, per altri un po' meno, ma la storia finisce qui."
Durante l'audizione, che era stata chiesta già due mesi fa, non è emerso nulla di nuovo. Alla domanda sul perché il viceprimario sotto accusa non sia stato licenziato subito, la risposta di Pellanda è stata sempre la medesima: bisognava garantire la continuità operativa del reparto.
Scetticismo è invece stato espresso da parte del Partito socialista, che in un primo tempo aveva chiesto le dimissioni dei dirigenti di EOC. Ma anche la capogruppo Pelin Kandemir Bordoli ha accettato la conclusione della vicenda, pur auspicando l'introduzione di misure per evitare il ripetersi di simili situazioni.
La vicenda delle false fatturazioni finisce quindi qui, almeno a livello politico. Prosegue invece l'inchiesta penale a carico del viceprimario, di due assistenti e tre segretarie.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

