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Ticino
Chiusa l’inchiesta sul gioielliere spacciatore
Redazione
17 anni fa
Per la Magistratura dovrà rispondere anche di ricettazione. Intanto ieri sera blitz della polizia anti-droga in un bar di Magliaso: arrestato uno spacciatore

Non smerciava unicamente marijuana, ma vendeva anche orologi e gioielli rubati. È quanto è emerso dalle indagini condotte dal procuratore pubblico Nicola Respini concluse nei giorni scorsi. Due le accuse alle quali dovrà rispondere un ticinese che lavorava in una gioielleria di Piazza Molino Nuovo a Lugano: infrazione alla legge federale sugli stupefacenti e ricettazione. Le indagini partirono lo scorso 29 aprile quando la polizia cantonale perquisì la gioielleria nella quale lavorava l'uomo mettendo fine al traffico iniziato nel 2007, anno in cui l’uomo tornò in Ticino dopo aver scontato una pena detentiva in Italia. Complessivamente ammontano a qualche centinaia i chilogrammi di stupefacente spacciati nel negozio, soprattutto marijuana. L’uomo andrà a processo in stato di detenzione. Il processo verrà celebrato alle assise correzionali. Intanto ieri sera la polizia cantonale è intervenuta in una bar di Magliaso dove era stata segnalata la presenza di uno cospicuo spaccio di marijuana. Un giovane residente nella regione è stato arrestato. La polizia lo ha infatti sorpreso mentre spacciava. All’interno della sua abitazione sono poi stati sequestrati 600 grammi di canapa. fp

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