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Ticino
Chiusa l'inchiesta a carico di Ernesto Spataro
Redazione
17 anni fa
Atteso per la fine del mese l'atto di accusa del procuratore pubblico Moreno Capella a carico del complice del killer di Losone

Il procuratore pubblico Moreno Capella ha chiuso l'inchiesta a carico di Ernesto Spataro, uno dei quattro complici di Antonio Barbieri, il Killer di Losone che nell'agosto dell'anno scorso freddò con un colpo di pistola Ersan Ozkan e ferì gravemente il fratello. Se non ci saranno complementi di inchiesta l'atto di accusa verrà firmato entro la fine del mese. Spataro dovrà rispondere di favoreggiamento. Per Capella, Spataro ebbe infatti un ruolo ben preciso nella vicenda, in quanto quella sera trasportò con la propria automobile Barbieri a Sementina, in un capannone di sua proprietà dove l'omicida si rifugiò fino alla sua cattura. Un'accusa che Spataro ha respinto fin dall'inizio sostenendo che Barbieri gli spiegò soltanto dopo che salì a bordo quanto era accaduto a Losone. Spataro non se la sentì, ci spiga il suo legale Andrea Marazzi, di lasciare l'amico sul posto, tanto più che Barbieri tra le mani aveva una pistola. Tra i reati che figureranno pure sull'atto di accusa quello di detenzione d'armi e di infrazione alla legge sugli stupefacenti. Nel capannone di Sementina, infatti, gli inquirenti trovarono marijuana hashish e cocaina. Ma a destare scalpore fu l'arsenale rinvenuto nei giorni successivi all'arresto nella villetta di Gerra Piano, dove il 39enne Spataro viveva: una balestra, alcuni pugnali, un revolver calibro 38, due pistole con silenziatore e una doppietta a canne mozze. Spataro lo scorso mese di dicembre tornò in libertà, ma 4 mesi dopo finì nuovamente dietro le sbarre. La polizia lo trovò in possesso di un centinaio di grammi di cocaina. Il processo si celebrerà entro la fine dell'anno. Ora, spetterà al magistrato inquirente decidere se inviare l'accusato alle Criminali o alle Correzionali.

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