
Dopo aver replicato all'avvocato Paolo Bernasconi, il direttore del Mattino della Domenica Lorenzo Quadri reagisce alla petizione lanciata dal responsabile del Gruppo Frontelieri Ticino Marco Villa che, ricordiamo, chiede a Berna "di intervenire con drastici provvedimenti nei confronti dei padri fondatori di astio e odio, chiudendo definitivamente la testata giornalistica Il Mattino (vedi articolo suggerito). Quella di Villa appare più come una provocazione, una protesta contro la Lega dei Ticinesi e Il Mattino della Domenica, piuttoste che un reale intento di far chiudere la testata. "Questa forza politica - ha spiegato Villa - ha istituito uno strumento giornalistico con il quale divulga tra la popolazione ticinese, l'odioso messaggio di odio nei confronti di onesti lavoratori Frontalieri”.
E la replica di Quadri non si è fatta attendere e la riportiamo integralmente:
"Ohibò, mi pareva che fosse appena passata la Pasqua, invece pare sia ancora Carnevale. Adesso arriva la petizione contro il Mattino lanciata da tale Marco Villa, che si qualifica come responsabile del gruppo Frontalieri Ticino. L'illuminato personaggio si rivolge al consiglio federale (Ma saprà almeno cos'è?) chiedendogli tramite petizione nientemeno che di chiudere il Mattino. Accipicchia, da perderci il sonno di notte!"
"Evidentemente a certuni dà molto fastidio che ci sia chi osa difendere il Ticino e i ticinesi e contrastare la deleteria libera circolazione delle persone (peraltro a senso unico), da cui traggono profitto solo oltreconfine, a scapito del mercato del lavoro ticinese".
"Il sedicente rappresentante dei frontalieri (quanti? Quali?), che crede di fare colpo riempiendosi la bocca con le parole "odio" e "razzismo", è così tollerante e democratico da pretendere dal Consiglio federale (?) misure di stampo fascista contro il Mattino. Bravo Signor Villa, complimenti, lei sì che contribuisce in modo concreto al miglioramento dei rapporti transfrontalieri! Si vede che il ventennio ha lasciato dei segni da qualche parte..."
"Signor promotore di questa pagliacciata, permetta anche a noi ticinesi “chiusi e gretti” di capire: lei porta a casa la pagnotta grazie al Ticino però si crede in diritto di sindacare sulla libertà di stampa in Svizzera e pretende addirittura che il Consiglio federale chiuda un giornale ticinese (cosa che peraltro non ha nemmeno facoltà di fare) per accontentare lei? Ed è corretto quel che si legge sui portali online, ossia che la petizione ha raccolto "ben" tre o quattro firme? Quando si dice le folle oceaniche!"
"Signor Villa, faccia una bella cosa: le sue iniziative-barzelletta le porti avanti a titolo personale, evitando di coinvolgere i frontalieri, perché scredita tutta la categoria. Comunque, sono molto lieto che il Mattino continui a far travasare bile - e petizioni sgrammaticate – al Signor Villa e a chi, come lui, pensa che il Ticino sia terra di conquista. Ma nel Belpaese non hanno problemi un po’ più importanti su cui promuovere delle petizioni?"
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