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Ticino
"Chiude Intervalves, cosa fare per le Tre Valli?"
"Chiude Intervalves, cosa fare per le Tre Valli?"
"Chiude Intervalves, cosa fare per le Tre Valli?"
Redazione
7 anni fa
Dieci deputati socialisti chiedono lumi al Governo su cosa intende fare per prevenire ulteriori perdite di posti di lavoro nella regione

"Chiude l’Intervalves di Biasca, il Cantone cosa fa?" È il titolo di un'interpellanza di dieci deputati socialisti (prima firmataria Gina La Mantia) inoltrata al Governo dopo l'annunciata chiusura della ditta, che comporterà la perdita del posto di lavoro per 25 dipendenti, quasi tutti residenti nella regione delle Tre Valli. "Un’altra botta per una regione già confrontata con una penuria di posti di lavoro qualificati, in particolare dopo i 22 licenziamenti alla Elcotherm e i 14 alla Imerys di Bodio avvenuti nel 2018" sottolineano i granconsiglieri nell'atto parlamentare. "Secondo quanto riferito dalla stampa" proseguono, "la Intervalves dal 2013 non ha mai raggiunto un bilancio positivo e la perdita progressiva supera ora i 4 milioni di franchi. Dopo un 2019 particolarmente negativo con la perdita più alta nella storia della società, la chiusura sembra essere purtroppo inevitabile".

Esprimendo solidarietà e vicinanza ai dipendenti toccati, i dieci granconsiglieri sottopongono le seguenti domande al Consiglio di Stato:• Cosa intende fare il Cantone per prevenire ulteriori perdite di posti di lavoro nelle Tre Valli?• Come interviene il Consiglio di Stato per promuovere la creazione di posti di lavoro con alto valore aggiunto nelle Tre Valli?• Quali altre forme di sostegno ritiene ipotizzabili il Consiglio di Stato per non disperdere il know-how di simili dipendenti e ridurre il rischio che debbano lasciare le Tre Valli per reperire nuova occupazione?

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