
Otto agenti di sicurezza impiegati da Securitas «sono stati licenziati» dopo la chiusura temporanea del centro per richiedenti l’asilo di Chiasso. A comunicarlo, in una nota odierna, è il sindacato OCST. Il rapporto di lavoro con gli agenti, secondo quanto riferito, è stato interrotto «senza che fosse loro offerta la possibilità di essere assunti in altre mansioni o altri luoghi».
Non esisteva un'altra possibilità?
Non solo. Tutti i lavoratori in questione «beneficiavano di contratti a tempo indeterminato, hanno un’età nella quale i contributi sociali diventano più onerosi e hanno alle spalle una notevole anzianità di servizio». Non esisteva, quindi, alcuna possibilità di ricollocamento, si chiede il sindacato.
«Condizione di precarietà»
Una decisione – deplorata dall’OCST – che mette gli agenti di sicurezza e le loro famiglie «in una condizione difficile e di precarietà». Per questo viene chiesto anche un incontro con la direzione di Securitas e, nel frattempo, «che vengano trovate soluzioni alternative volte a mitigare l’impatto occupazionale della chiusura del centro».

