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Ticino
Chiude "il barometro dei prezzi"
Redazione
12 anni fa
La Confederazione non paga più e così l'ACSI ha deciso, "con grande delusione", di rinunciare al portale

Il portale Barometro dei prezzi (barometrodeiprezzi.ch) chiude i battenti, a causa della mancata riconferma del contributo federale per il 2015. Lo comunica oggi l'ACSI, tramite una nota firmata dalla segretaria generale Laura Regazzoni Meli.

"Attualmente la Confederazione si assume circa un terzo dei costi di gestione della piattaforma barometrodeiprezzi.ch" spiega l'ACSI. "A partire dal 2015 questo contributo non sarà riconfermato. Questo impedisce all’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori (ACSI, FRC, SKS) di continuare a gestire nella forma attuale il sito barometrodeiprezzi.ch."

"Nel 2011 Consiglio federale e il Parlamento, nel quadro dei provvedimenti presi allo scopo di attenuare le conseguenze della forza del franco, avevano deciso di costituire una piattaforma che permettesse il confronto dei prezzi fra la Svizzera e i paesi confinanti" ricorda l'associazione dei consumatori.

"L’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori aveva accettato questo incarico in collaborazione con il Konsumentenforum (kf) e l’Ufficio federale del consumo, lanciando, nell’autunno 2012, il portale barometrodeiprezzi.ch" si legge nella nota stampa. "L’accordo attuale, che terminerà alla fine del 2014, prevede ogni anno 16 inchieste sui prezzi in Svizzera, Italia, Germania, Austria e Francia. I sussidi federali alle 4 organizzazioni (ACSI, FRC, SKS, KF) ammontano per il 2013 e il 2014 a un massimo di 50'000 franchi. Con questo contributo, tuttavia, è possibile coprire solo un terzo dei costi, mentre i due terzi restanti sono a carico delle organizzazioni dei consumatori."

"Per il 2015 il Governo non concederà più sussidi per finanziare il confronto dei prezzi e di conseguenza l’Alleanza non è in grado di continuare il progetto barometrodeiprezzi.ch nella forma attuale assumendosene totalmente i costi" scrive l'ACSI. "Barometrodeiprezzi.ch è l’unico portale che informa costantemente sulle differenze di prezzo tra la Svizzera e i paesi vicini; la sua realizzazione è stata molto impegnativa e per questa ragione le organizzazioni dei consumatori sono molto deluse di non poter continuare a lavorare al progetto così come è attualmente strutturato."

L’Alleanza valuterà, nel corso del 2015, la possibilità di effettuare confronti di prezzi per conto proprio.

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