Cerca e trova immobili
Lugano
Chiude il bar Laura, «scelta consapevole, ma c'è anche molta tristezza»
Sono le parole del titolare e gerente del Bar Laura, che lunedì non riaprirà. A portare alla decisione ci sono questione legate agli affitti. La gerenza sottolinea la soddisfazione per quanto fatto in oltre 30 anni.

«È stata una scelta consapevole e precisa, quindi da una parte c'è la tranquillità di aver fatto un passo che ritengo giusto, dall'altro è tristissimo perché sono 32 anni di storia». C’è emozione nelle parole di Reto Blumenthal, titolare e gerente. Lunedì, infatti, il Bar Laura non riaprirà. Malgrado affari vadano bene, la decisione è quella di non rinnovare il contratto di affitto dei locali di cui il Cantone è proprietario. «Alla base di tutto ci sono degli errori miei. Ho un'attività che fa dei fatturati importanti, che ha un valore solo se posso venderla un giorno a qualcuno e per fare ciò serve un contratto d'affitto. Sono 12 anni che lotto per avere un contratto d'affitto decente. Non mi è stato permesso, anche quest'anno abbiamo fatto delle battaglie importanti per averlo, per dare una continuità. E sarei stato appoggiato da un collega fortissimo del settore, ma anche questo non c'è stato permesso», spiega Blumenthal. «Due annetti di contratto per poi alla fine essere dove sono oggi. Ho 61 anni e pertanto ho deciso di anticipare quello che mi sarebbe successo a 63, cioè di restare con un pugno di mosche in mano. Comincerò a ricostruire quello che devo ricostruire», prosegue.

Un luogo per tutti

Prima, però, c'è l'ultimo finesettimana di attività: sabato è prevista la serata conclusiva. L’affetto per il locale è testimoniato dalle persone che abbiamo visto cercare di prenotare un tavolo. Poi, quel che resterà, dal punto di vista della gerenza, è la soddisfazione di aver creato uno spazio davvero per tutti, ci viene detto: «Offriamo lo stesso tipo di piattino aperitivo all'operatore ecologico, alla commessa, al direttore di banca e ai giovanissimi che vengono qua da noi. Tutti sono uguali. Noi portiamo rispetto, sorriso e gentilezza a loro. E se tu fai questo, in contropartita ricevi la stessa cosa», sottolinea Blumenthal.

Aneddoti, rapporti personali e il futuro

Il Laura è stato un luogo per tutti e ricco di aneddoti, ci viene raccontato. A partire anche dagli esterni del locale, che testimoniano anch’essi delle persone che sono passate dal bar negli ultimi 32 anni. «Quell'ulivo rappresenta una persona che, che ha avuto una vita molto speciale. Si chiama Rudy. Un suo regalo prima che morisse. Ha passato da noi tantissimi anni. E quando finiva la serata era qua con i miei ragazzi a bagnare le piante, a spazzare per terra, aiutarli a sistemare i tavoli. È stato una parte del nostro locale, quest'uomo. Come lui tantissime persone sono state clienti abituali. Noi abbiamo tantissimi clienti abituali», spiega Blumenthal. Ci sono anche però i rapporti personali e professionali, dai quali prenderà il via il nuovo capitolo di Blumenthal, che resta nella ristorazione luganese: «Una mia amica d'infanzia ha 58 anni, ha deciso che ha bisogno di fare qualcosa ed è venuta a fare la cameriera qua. Lei ha talmente apprezzato e amato il suo lavoro che aprirà un locale. Partirà con il Bar Orchidea, a Molino Nuovo. Probabilmente farò parte di questo gruppetto piccolo, ristretto che farà qualcosa di completamente diverso da questo. Si tratterà di servizio per gli uffici, ristorazione, non saremo più aperti la notte. Per i ragazzi mi dispiace tantissimo: ragazzi perché eravate una fetta di vita importante. E chissà, forse un giorno qualcosa si farà ancora. Questo a partire da mercoledì prossimo.»