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Ticino
Chit: due funzionari nei guai
Redazione
15 anni fa
Aperto un fascicolo per chiarire le “stranezze”. Due funzionari sono finiti sotto la lente del Ministero pubblico

Deflagra lo scandalo CHIT. Ieri vi avevamo anticipato l’apertura di un’inchiesta amministrativa a carico di funzionari della sezione della Logistica. Inchiesta avviata su proposta del Dipartimento finanze ed economia e accolta dal Consiglio di Stato. Oggi è giunta la conferma del Dipartimento. Non solo, il DFE, ha pure avviato una verifica dell’idoneità delle procedure e dei sistemi di controllo per l’attribuzione di mandati diretti di importi inferiori ai 10'000 franchi. Il Dipartimento conferma pure, come vi abbiamo raccontato ieri, l’invio al Ministero pubblico di tutta la documentazione e le informazioni finora raccolte, in particolare il rapporto redatto sulla vicenda dal Controllo cantonale delle finanze. E la procura si è subito mossa, aprendo un fascicolo su due funzionari, gli stessi oggetto dell’inchiesta disciplinare del Cantone. Ma un’altra segnalazione sul tavolo del procuratore generale John Noseda è arrivata pure da Attilio Bignasca, il grande accusatore della CHIT e dei funzionari della logistica. Martedì grasso, il capogruppo della Lega, ha inviato al Ministero il suo rapporto di minoranza sul credito di oltre 13 milioni e mezzo per la ristrutturazione della scuola agraria di Mezzana. Già perché, prima di concedere altri crediti, dice Bignasca, meglio fare ordine nella Sezione logistica visto cosa è successo sul caso CHIT. Ma cosa c’è scritto nel rapporto inviato da Bignasca a Noseda? C’è la storia dell’impresa di costruzione CHIT. E che c’entra con Mezzana? Centra, centra. La CHIT come ormai noto, nel primo anno di esistenza riesce ad aggiudicarsi oltre 10 mandati pubblici. “Tra il 2007-2008 alla CHIT, fondata da nemmeno sei mesi, il funzionario della Logistica, al centro dello scandalo, affida diversi lavori nei cantieri dell’Istituto agrario di Mezzana”, scrive Attilio Bignasca nel suo rapporto. Nell’ambito di questo cantiere, dal Cantone, in 6 mesi escono oltre 120mila franchi, spiega ancora il capogruppo leghista, con fatture giustificative sospette come ad esempio l’assenza di garanzie per i lavori eseguiti. Inoltre le fatture sono tutte indirizzate alla Sezione della logistica all’attenzione, sempre dello stesso funzionario finito con un suo collega sotto la lente della procura. Funzionario che firma fatture con preavvisi di pagamento di 24-48 ore. Ma non solo. Il signor X della logistica, come lo chiama Bignasca, avrebbe anche attribuito sempre alla Chit lavori di pavimentazione cancellando alcuni importi per mantenere i lavori a 50mila franchi e quindi nella competenza della Sezione. Ma ci si accorge, a delibera firmata, che aggiungendo l’IVA l’importo sarebbe superiore. Quindi qualcuno, probabilmente il signor X, decide di correggere a mano il documento già firmato aggiungendo la dicitura IVA compresa. Seguono altre stranezze, come le chiama Bignasca. Ad esempio che nel secondo anno di vita la CHIT ottiene appalti per oltre 4 milioni. E con soli tre operai alle dipendenze. Stranezze sulle quali ora il Ministero pubblico dovrà far luce. [email protected]

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