Cerca e trova immobili
Ticino
Chirurgo estetico indagato: "Non risulta attivo in Ticino"
Chirurgo estetico indagato: "Non risulta attivo in Ticino"
Chirurgo estetico indagato: "Non risulta attivo in Ticino"
Redazione
8 anni fa
Il capo Ufficio di sanità Stefano Radczuweit invita a segnalare eventuali casi. Una donna è morta dopo un intervento a Milano

Ha fatto parecchio discutere il caso di una 36enne cittadina rumena deceduta “dopo nove mesi di agonia” in seguito a un intervento di liposuzione in un "centro di chirurgia plastica ed estetica" di Milano. La donna si era rivolta su consiglio di un amica a un medico milanese per effettuare l'asportazione di parte del tessuto adiposo, ai fianchi, all'addome e alle gambe ma - come ha precisato il legale del compagno, l'avvocato Laura Gravina - appena dimessa si è sentita male con febbre e convulsioni. Ricoverata dapprima in Romania e in seguito a Brescia, era deceduta negli scorsi giorni causa di una "infezione devastante". Le indagini dovranno verificare, in particolare, anche se nell'operazione chirurgica siano state rispettate tutte le prescrizioni igienico sanitarie.

Stando a quanto riferito dall’ANSA la Procura milanese ha inviato il Nas dei carabinieri a perquisire lo studio-appartamento di M.C., 32 anni, che sul suo sito si definisce "medico chirurgo" (ma sono in corso verifiche sulla sua laurea) e che ora è indagato per omicidio colposo. Sul proprio sito web l’uomo afferma di presso la struttura "SHB Clinic situata nel cuore di Lugano".

Ticinonews ha contattato il capo dell’Ufficio di sanità Stefano Radczuweit per capire se M.C. operasse effettivamente anche a Lugano. “Eravamo a conoscenza del fatto che M.C. pubblicizzasse la sua attività in Ticino da qualche settimana. A noi non risulta che vi lavorasse e l’avvocato ha smentito che fosse operativo presso la struttura luganese”.

L’Ufficio di sanità dovrà quindi chiarire se M.C. abbia mai operato in Ticino (“chiunque avesse segnalazioni può contattarci”, spiega Radczuweit) oppure se si sia trattato solo di un infrazione di tipo pubblicitario, ad esempio millantare di lavorare in Svizzera per attirare clienti. “In generale capita che molta gente pubblicizzi di lavorare in Ticino prima di essere effettivamente autorizzata – prosegue – In questi casi svolgiamo accertamenti e siamo già intervenuti diverse volte. Se risulta che il soggetto in questione sta già operando occorre verificare se sia in possesso dei titoli necessari. Se sì, si tratta di un infrazione più formale, se invece opera senza possederne ci attiviamo presso il Ministero pubblico”.

“Il problema di M.C. è che non dispone del titolo di Medico specialista (FMH), che in Italia non è invece necessario”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata