
Per il personale dei chioschi Valora del Locarnese quello di oggi non è stato un risveglio come goi altri. Come anticipato dalla Regione, alle 12 dipendenti impiegate dalla Di Sipio, società che gestisce 4 chioschi nel distretto, ieri sera è stata consegnata una lettera di licenziamento (vedi articolo suggerito). Una doccia fredda che secondo il sindacato OCST va assolutamente contestata.
"La procedura non è corretta. Per questo motivo invito le collaboratrici toccate dalla misura ad annunciarsi ai nostri servizi o comunque a tutelare i propri interessi", ha dichiarato il sindacalista OCST Robertino Bay ai microfoni di TeleTicino.
In caso di licenziamento collettivo, ovvero quando si lasciano a casa più di 5 persone in contemporanea, per legge occorre infatti notificarlo all’Ufficio del lavoro. I colleghi di TeleTicino si sono quindi recati dalla gerente in cerca di spiegazioni. Gerente che tuttavia ha preferito trincerarsi dietro a un no comment.
In ogni caso i chioschi non chiuderanno battenti. Da nostre informazioni questi saranno ceduti ad almeno un’altra società, sempre sotto le dipendenze della multinazionale Valora. Ma non è detto che tutte le collaboratrici possano essere riassunte: "Dalle informazioni che abbiamo non ufficiali si presuppone che questi punti vendita vengano frammentati e quindi possano esserci delle riassunzioni da parte di diversi datori di lavoro. E questo non ci dà la certezza che tutto il personale venga riassunta".
Di qui l’invito a contestare appunto la procedura. "Se pensiamo che anche solo un paio di persone non dovessero essere riassunte e dovessero andare in disoccupazione, in particolare le residenti, rischierebbero di avere problemi con gli URC e la cassa di disoccupazione", ha spiegato Bay.
Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45
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