
Dei chiodi gettati in strada potrebbero essere all'origine dell'incidente avvenuto nei pressi del bivio di Sonvico e Villa Luganese, lungo il tracciato del Rally Ronde Ticino. O perlomeno è quanto ipotizza l'Automobile Club Svizzero (ACS), il cui comitato e direzione ha preso atto "con rammarico" delle polemiche e delle azioni promosse sul piano legale contro i promotori della gara automobilistica, svoltasi il 31 agosto e il 1 settembre scorsi.
Un cittadino, ricordiamo, ha sporto querela contro gli organizzatori del Rally Ronde Ticino, denunciando la mancanza di sicurezza lungo il tracciato e chiedendo risarcimenti per i danni subiti (vedi articolo suggerito). Ma per l'ACS quel punto era ben segnalato dal Road-Book e dai cartelli di direzione installati sul posto. "Coloro che sono stati coinvolti (così come altri)", si legge nella nota dell'associazione, "hanno subito una foratura qualche chilometro prima dell'accaduto in fase di trasferimento, a causa di chiodi gettati da qualcuno sulla carreggiata".
Un gesto che viene condannato dall'associazione che "oltre ad essere deplorevole, ha innervosito a dismisura l'equipaggio fino alla perdita di concentrazione".
"La polizia" prosegue l'associazione, "sollecitata dal querelante per l'accaduto, alla luce dei fatti ha poi successivamente archiviato il caso: si è trattato di un semplice incidente di gara". L'associazione difende poi l'organizzatore, "che si è subito impegnato nella costatazione dei danni e nel risarcimento alle proprietà, si è sempre dimostrato all'altezza della situazione, in particolare per quel che concerne la tempestività dei servizi, anche in caso di sinistro".
"Le severe norme FIA, cui è d'obbligo sottostare, prevedono il dispiegamento di commissari appositamente incaricati per vegliare costantemente ogni situazione e per fare in modo che tutto sia conforme alle regole" ribadisce l'ACS. "In Ticino, terra dal tradizionale attaccamento allo sport dei motori, che ha forgiato campioni del calibro di Clay Regazzoni, il Rally viene organizzato fin dal 1974 e ogni anno richiama folle di appassionati. Vogliamo davvero eliminarlo (assieme a tutte le altre manifestazioni di simile caratura, come vorrebbe una recente mozione parlamentare) in base ad argomenti pregiudizievoli, che non rispettano la realtà e sono frutto della scarsa conoscenza in materia?"
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