
Il direttore della Navigazione Lago Maggiore (NLM) Gian Luca Mantegazza l'aveva annunciato già all'indomani della conclusione dello sciopero dei 34 dipendenti residenti in Svizzera, durato ben 20 giorni: "Mi è stato riferito che ci sarebbe chi è intenzionato a chiedere i danni" dichiarava allora.
Nel frattempo non è dato sapere se queste pretese si siano effettivamente concretizzate, ma oggi sul Corriere del Ticino un lettore, Alex Bernasconi di Brione sopra Minusio, comunica di aver inviato "una richiesta di risarcimento concreto simbolico ai tre sindacati che sono stati coinvolti in questo vergognoso sciopero."
Bernasconi spiega di essere "un dipendente privato che prende il battello pagato con l'abbonamento Arcobaleno per gli spostamenti pendolari dalle due sponde del Lago Maggiore."
Per 20 giorni non ha potuto fruire del servizio pagato e quindi chiede "un risarcimento simbolico di 0,65 franchi più il risarcimento per danni morali".
"Auspico che in futuro una tale sciocchezza non si ripeta più e attenderò il versamento sul mio conto, da parte dei fomentatori sindacalisti, dei 0,65 franchi simbolici più i danni morali" conclude il lettore del CdT. "Tale risarcimento si basa su fattori di principio e non di carattere puramente finanziario."
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