
Un aumento salariale reale del 3% a favore del personale cantonale (impiegati e docenti). A chiederlo, in una lettera inviata oggi al Consiglio di Stato, è il sindacato VPOD.
"In base al rendiconto intermedio di fine giugno 2018, il Consiglio di Stato ha recentemente comunicato che l’andamento delle finanze cantonali prevede un avanzo di 48 milioni di franchi per il 2018. Nel contempo ha altresì ventilato per il 2019 un pacchetto di riduzione delle imposte", rammenta il sindacato dei dipendenti pubblici formulando la suddetta rivendicazione salariale a partire dal 1 gennaio 2019 ("adattamento da effettuarsi sulla nuova scala salariale dopo l’aggancio degli ultimi dipendenti dalla vecchia alla nuova scala").
"Il Sindacato VPOD Ticino ritiene che questo aumento salariale reale sia sopportabile finanziariamente e che possa parzialmente compensare la mancata compensazione nella misura del 5% degli stipendi cantonali nel periodo 1993-2007 e tutta una serie di altre misure di risparmio adottate negli ultimi decenni. La richiesta di aumento salariale va inoltre considerata positivamente anche alla luce del fatto che l’aggancio dalla vecchia alla nuova scala salariale cantonale a partire dal 2018 ha comportato un ulteriore risparmio per il Cantone, dovuto al mancato riconoscimento dell’aumento annuo pieno nell’anno di aggancio per il personale in carriera", si legge nella missiva indirizzata al Governo e firmata dal segretario VPOD Ticino Raoul Ghisletta e dal presidente Roberto Martinotti.
Il Sindacato VPOD Ticino chiede pertanto un incontro in tempi brevi per aprire una trattativa in merito alla rivendicazione sindacale.
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