
La deputata al Parlamento europeo del Movimento 5 Stelle Tiziana Beghin ha chiesto alla Svizzera e all’Unione Europea l’adozione dello ‘statuto del frontaliere’. Si tratta, spiega la stessa Beghin in un video postato su Facebook, di un "documento organico dove le due parti si impegnino ad affrontare e risolvere tutti i problemi dei frontalieri, stabilendo norme minime e rigorose sui diritti dei lavoratori e sulle condizioni delle infrastrutture che utilizzano per recarsi sul posto di lavoro, per dirimere le controversie di tassazione, e per risolvere, una volta per tutte, l’annosa questione delle indennità di disoccupazione".
La deputata, in qualità di relatrice dell’accordo quadro per regolamentare le relazioni commerciali tra UE e Svizzera, rammenta che ogni giorno 64 mila frontalieri italiani varcano il confine per lavorare in Svizzera, dove creano ricchezza e prosperità. "Negli ultimi 15 anni il PIL del Ticino è cresciuto del 30%, in gran parte anche grazie a un vero esercito di frontalieri che si scontra però con una giungla burocratica per vedere riconosciuti i suoi diritti". Da qui la necessità di mettere nero su bianco questa richiesta nella risoluzione che accompagnerà il testo dell'accordo.
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