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Chiesti migliori congedi famigliari nel Comune di Lugano
Chiesti migliori congedi famigliari nel Comune di Lugano
Chiesti migliori congedi famigliari nel Comune di Lugano
Redazione
7 anni fa
La proposta è stata avanzata consiglieri comunali Ghisletta, Buri, Cappelletti, Pusterla, Zoppi e Baratti, Prati e Bassi

In una mozione inoltrata oggi i consiglieri comunali Raoul Ghisletta (PS), Simona Buri (PS), Edoardo Cappelletti (PC), Nina Pusterla (PS), Carlo Zoppi (PS), Danilo Baratti (Verdi), Tessa Prati (PS) e Antonio Bassi (PS) chiedono l'introduzione di migliori congedi famigliari nel Comune di Lugano

Per i mozionanti "appare urgente e doveroso per un moderno datore di lavoro, come vogliono essere la Città di Lugano e i suoi enti autonomi, introdurre norme specifiche che promuovano una migliore conciliabilità lavoro-famiglia, nell’interesse della comunità e conformemente agli obiettivi di politica federale e cantonale".

Ghisletta e cofirmatari chiedono pertanto "di completare l’art. 68 cpv. 1 Regolamento organico delle collaboratrici e dei collaboratori della Città di Lugano (ROD) con le nuove lettere k e l, che prevedono in modo preciso e non discriminatorio il congedo pagato per brevi assistenze ai congiunti, come pure il congedo pagato per i casi di malattia grave dei congiunti". Viene inoltre proposta la modifica della lett. b per parificare il convivente al coniuge e partner registrato nel congedo in caso di decesso, come prevede l’art. 40, cpv.3 O-OPers della Confederazione.

L’art. 68 cpv. 1 ROD verrebbe dunque modificato come segue:

Il collaboratore ha diritto ai seguenti congedi pagati:…b. per decesso del coniuge, del partner registrato, del convivente, di un figlio o di un genitore 5 giorni lavorativi consecutivi dalla morte;…k. per malattia o infortunio di un figlio fino a 15 anni: il tempo necessario per le prime cure e l’organizzazione delle cure successive fino a un massimo di 3 giorni lavorativi per ogni evento, previa la presentazione di un certificato medico conformemente all’art. 21 ROD;l. per patologie gravi che richiedono ricoveri ospedalieri o terapie salvavita concernenti il coniuge, il partner registrato, il convivente, un figlio o un genitore, previa presentazione di un certificato medico: fino a 10 giorni lavorativi all’anno;

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