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Ticino
Chiesti allentamenti per la ristorazione
Redazione
6 anni fa
GastroTicino scrive al Consiglio federale. Suter: “Gli altri paesi lavorano oltre la mezzanotte, perché noi no?”

Allentare le restrizioni nel settore della ristorazione. È quanto chiede l’associazione di categoria GastroTicino al Consiglio federale, sopratutto per quanto riguarda il distanziamento sociale tra i tavoli di almeno due metri, il divieto di consumare in piedi e l’orario di chiusura fissato a mezzanotte. Misure che, ribadisce il presidente Massimo Suter al quotidiano La Regione, sono state “assolutamente rispettate” dagli esercenti e hanno dato anche un senso di sicurezza al cliente, ma alla luce degli ultimi sviluppi non hanno più ragione di esistere.

“In diverse situazioni della nostra quotidianità (come sui mezzi pubblici) la distanza di due metri non è più richiesta” afferma Suter al quotidiano sopracenerino. “Mi chiedo quindi perché nella ristorazione bisogna ancora rispettare questa regola”. Per quanto riguarda la chiusura, Suter osserva che nei paesi confinanti bar e ristoranti hanno ricominciato a lavorare regolarmente, chiudendo oltre la mezzanotte. “Non capisco quindi perché il popolo svizzero, così come il turista che visita il nostro paese, debbano essere discriminati in tal modo. Non capisco nemmeno perché non si possa consumare cibi e bevande in piedi al bancone o durante uno ‘standing dinner’, visto che durante manifestazioni private o fuori da un esercizio pubblico ciò succede quotidianamente”.

Il presidente di GastroTicino mira dunque a ottenere “una parità di trattamento per la ristorazione”. Novità potrebbero emergere già questo venerdì, quando si riunirà il Consiglio federale.

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