
Il Consiglio di Stato sottopone al Gran Consiglio il messaggio per la richiesta di un credito di 50 milioni di franchi, quale contributo cantonale per la riqualifica del fondovalle di Airolo nell’ambito dei lavori di risanamento della galleria autostradale del San Gottardo.
La richiesta di credito, che fa seguito alle trattative condotte negli scorsi mesi con l’Ufficio federale delle strade (USTRA) e il Comune di Airolo, costituisce la premessa per ratificare l’accordo raggiunto con l’autorità federale e per dare avvio, nell’ambito del risanamento del tunnel autostradale del San Gottardo, al progetto di riqualifica del fondovalle di Airolo, garantendo, nel contempo, una sistemazione razionale del materiale di scavo proveniente dal cantiere.
La soluzione individuata, che ha costituito l’oggetto di una specifica Convenzione sottoscritta dalle parti a fine settembre, permetterà di depositare il materiale di scavo estratto dal secondo tubo (circa 2,5 milioni di tonnellate d’inerti) nella zona prospiciente l’abitato di Airolo, in corrispondenza dell’attuale svincolo autostradale, consentendo una sostanziale riqualifica paesaggistica dell’intero comparto.
Con il previsto spostamento verso il portale della galleria del San Gottardo dello svincolo di Airolo, il ridimensionamento dei collegamenti autostradali verso la strada del passo, il riempimento degli spazi così resi liberi e la copertura dell’autostrada su una lunghezza di circa 1000 metri, si è trovato un buon equilibrio tra i costi generati dalle opere e gli indubbi vantaggi paesaggistici ottenuti. I costi aggiuntivi per l’esecuzione degli interventi sopraindicati sono stati stimati dall’USTRA in circa 100 milioni di franchi.
Considerata l’importanza della posta in gioco, il Consiglio di Stato ha concordato di suddividere tale cifra con la Confederazione, nella misura del cinquanta per cento. Il credito richiesto con il messaggio è da intendersi quale segnale politico del Cantone a sostegno di una regione confrontata con oggettive difficoltà ma soprattutto intenzionata a potersi nuovamente sviluppare nel rispetto del proprio territorio.
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