
Continua a Chiasso la battaglia legale tra la AXIM SA e la Bravofly SA sul progetto di riqualifica del sedime ex Fernet Branca, dove avrebbero dovuto essere costruiti due grandi blocchi con un albergo, una SPA, un ristorante, un parcheggio interrato e centinaia di metri quadrati di uffici, per un investimento di circa 40 milioni di franchi (vedi articoli suggeriti).
Inizialmente la Bravofly aveva mostrato grande interesse per il progetto, promettendo alla AXIM di voler partecipare all'investimento con l'obiettivo di insediare la propria sede in uno dei due blocchi, per i quali il Comune di Chiasso aveva già rilasciato la licenza edilizia circa un annetto fa. Ma alla fine dello scorso anno il patron di Bravofly, Fabio Cannavale, decise improvvisamente di tirarsi indietro: "Il progetto AXIM sembra avere tempi troppo lunghi per le nostre esigenze immediate” aveva dichiarato in novembre.
La AXIM SA, che ha già investito diverse centinaia di migliaia di franchi nel progetto, aveva quindi subito preannunciato una causa milionaria contro la Bravofly, accusato di aver tradito gli accordi verbali.
E oggi il Giornale del Popolo quantifica questa causa: in totale sono 2,5 i milioni di franchi che la AXIM chiede alla Bravofly, come copertura dei costi finora sostenuti e della perdita commerciale. "Ora abbiamo inviato un precetto esecutivo che ci chiedono di togliere" spiega il patron della AXIM SA, Enrico Rossini. "Ma abbiamo degli avvocati molto agguerriti e andremo avanti."
Da parte sua la Bravofly, interpellata dal GdP, si è limitata a replicare così: "Grazie, ma non commentiamo."
Affaire à suivre.
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