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Chiesti 13 anni per l'ex monitore
Chiesti 13 anni per l'ex monitore
Chiesti 13 anni per l'ex monitore
Redazione
9 anni fa
L'accusa evidenzia il ruolo manipolatore dell'imputato, mentre per il perito "il rischio di recidiva è alto"

Si è riaperto stamani il processo a carico dell'ex monitore del Mendrisiotto, accusato di abusi sessuali su nove minorenni. Dopo la ricostruzione dei fatti, oggi la parola è passata al perito psichiatrico.

Stando al documento redatto dal dottor Alberto Bonzano, il 40enne sapeva quello faceva ed era del tutto capace di valutare il carattere illecito delle sue azioni. L'uomo ha sempre agito lucidamente e in modo razionale, pretendendo il silenzio delle proprie vittime, ha sottolineato il perito in aula. "Ha agito, creando le condizioni per non essere identificato".

L'esperto è dunque giunto alla conclusione che il "rischio di recidiva è alto", proponendo inizialmente una misura stazionaria in una struttura chiusa della durata di quattro-cinque anni, per poi passare a una misura ambulatoriale, della durata di almeno tre anni.

Dopo il perito, è toccato all'accusa prendere parola. La procuratrice pubblica Chiara Borelli ha evidenziato la capacità "manipolatrice e melliflua" dell'imputato, che aveva ottenuto la fiducia incondizionata delle ginnaste e delle loro famiglie. Giovani che avvicinava sfruttando le loro fragilità e difficoltà: "Ha agito nel più totale spregio dell'altro". Nei suoi confronti la pp ha chiesto una pena detentiva di 13 anni.

Nel pomeriggio la parola passerà all'accusatrice privata Maria Galliani, che patrocina alcune vittime. Poi toccherà alla difesa, rappresentata dall'avvocato Stefano Genetelli. La sentenza è attesa per mercoledì.

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