
Il consigliere comunale PLR Luca Cattaneo ha inoltrato una mozione, sottoscritta dall'intero Gruppo, volta all'introduzione di una base legale per l’e-government a Lugano. I mozionanti ritengono che anche per la Città di Lugano la possibilità della conversione al digitale dell’attività amministrativa possa comportare dei benefici, sia per i cittadini, a cui verrebbe garantito un accesso più rapido e semplice ai servizi dell’amministrazione, sia per i dipendenti dell’amministrazione comunali, i quali potranno dedicare più tempo ai compiti primari legati alla propria funzione.
Di seguito il testo della mozione:
Già nel 2007 Confederazione e Conferenza dei Governi cantonali hanno posto le basi per una strategia di e-government intesa a sviluppare la digitalizzazione dell’amministrazione a tutti i livelli (Confederazione, Cantoni e Comuni), attraverso la creazione – fra altri – di una Segreteria dell'egovernment e lo sviluppo di strumenti di attuazione.
Confederazione, Cantoni e Comuni perseguono da anni una strategia di e-government comune e hanno riassunto nel modo seguente la propria missione: “L’obiettivo perseguito dal Governo elettronico è evidente: mettere le autorità in condizione di fornire le proprie prestazioni alla popolazione, all’economia e all’Amministrazione per via elettronica in maniera trasparente, a costi contenuti e senza discontinuità dei sistemi di trasmissione” (cfr. Rapporto annuale e-government 2017, pag. 5).
La conversione al digitale impone tuttavia all’ente pubblico di creare un’apposita base legale, che conferisca all’apparato amministrativo la possibilità di interagire con il cittadino nella forma elettronica. Oggi non esiste in Svizzera una norma di legge che prevede – in maniera generale – la possibilità per lo Stato di limitarsi alla comunicazione con il cittadino nella forma digitale. In altri Stati, come ad esempio in Germania, è per contro già stata attuata una base legale che permette alle unità amministrative di fornire le proprie prestazioni in via elettronica. L’art. 35a della Legge sulla procedura amministrativa (“Verwaltungsverfahrensgesetz”; VwVfG) recita invero quanto segue (la versione originale in tedesco è annessa alla presente quale allegato 1): “Un atto amministrativo può essere rilasciato interamente attraverso una procedura automatizzata, per quanto ammessa dalla legge e qualora quest’ultima non conferisca all’autorità un margine di apprezzamento nel processo decisionale”.Per permettere l’introduzione di una procedura interamente automatizzata, il modello tedesco impone sostanzialmente due condizioni, e meglio (i) l’esistenza di una base legale e (ii) l’assenza di un potere discrezionale dell’autorità nel processo decisionale. Con riguardo alla seconda condizione si precisa che la stessa scaturisce dal fatto che il potere discrezionale non può essere demandato ad un computer. Solo l’essere umano è infatti in grado di valutare una fattispecie e ponderare gli interessi in gioco. Pertanto, in tutti quei casi in cui la legge conferisce un margine di apprezzamento all’autorità, anche se minimo, è da escludere l’introduzione di una procedura amministrativa totalmente automatizzata.
I sottoscritti mozionanti sono dell’avviso che anche per la Città di Lugano la possibilità (e quindi non l’imposizione) della conversione al digitale dell’attività amministrativa possa comportare dei benefici, sia per i cittadini, a cui verrebbe garantito un accesso più rapido e semplice ai servizi dell’amministrazione, sia per i dipendenti dell’amministrazione comunali, i quali potranno dedicare più tempo ai compiti primari legati alla propria funzione.
In questo senso, per permettere all’amministrazione comunale – dove necessario – di introdurre una procedura automatizzata, si propone una modifica del Regolamento comunale della Città di Lugano del 14 marzo 1989, e meglio l’introduzione di un nuovo articolo di medesima portata dell’art. 35a VwVfG (D).
Alla luce di quanto precede, i sottoscritti Consiglieri comunali PLR, avvalendosi della facoltà loro concessa dall’art. 67 LOC e dall’art. 40 RCom, chiedono di voler risolvere:1. La mozione è accolta, di conseguenza il Regolamento comunale della Città di Lugano del 14 marzo 1989 è modificato attraverso l’introduzione di un nuovo articolo della portata e dal tenore di quanto indicato nei considerandi.2. Il Municipio è incaricato del seguito della procedura.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

