
Ha ripreso nel pomeriggio il processo a carico dell'ex titolare del postribolo Lumino's Luigi Girardi. Dopo la dura requisitoria di stamane da parte del sostituto procuratore pubblico Antonio Perugini, il quale ha chiesto 3 anni e 10 mesi da espiare, nel pomeriggio ha preso parola la difesa.
I legali Filippo Gianoni ed Elio Brunetti contestano tutti i capi d'accusa, tranne la ripetuta violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di presa d'immagini. Pertanto hanno chiesto la scarcerazione immediata dell'imputato, auspicando in via subordinata la condanna a non più di 12 mesi sospesi.
"Il ministro Michele Barra era a conoscenza del fatto che Girardi stesse arrivando a Palazzo con prove compromettenti. Ma è stato daccordo di esaminarle" ha dichiarato Gianoni. "Se il ministro era d'accordo a vedere il video, dov'è la tentata coazione? Non c'è stata né minaccia, né ricatto" ha continuato il legale, contestando integralmente l'accusa di tentata coazione. "Girardi con quel filmato voleva dimostare il voltafaccia del suo funzionario, che da un lato frequentava il Lumino's e dall'altro gli metteva i bastoni tra le ruote".
La difesa ha inoltre chiesto l'assoluzione per lo sfruttamento di atti sessuali e il promovimento della prostituzione. Girardi non avrebbe mai spinto le ragazze a prostituirsi, ma era una libera scelta delle donne. Girardi permetteva loro di esercitare nelle migliori condizioni.
Elio Brunetti, secondo legale dell'imputato, si è occupato infine delle questioni di natura finanziaria: Girardi non si occupava della contabilità all'interno della società e non ha mai ricevuto indennità che non gli spettavano, ma si "limitava a percepire il salario di 16.500 franchi al mese". Da qui la richiesta di proscioglimento per tentata truffa e falsificazioni di certificati ai danni della cassa disoccupazione OCST.
L'ultimo capitolo dell'arringa ha riguardato la commisurazione della pena, giudicata "sproporzionata" dai legali dell'imputato. "Chiediamo la sospensione condizionale della pena, e non l'espiazione. La pena detentiva massima richiesta è di 12 mesi di detenzione sospesi condizionalmente per due anni, oppure in via subordinata a 14 mesi, con 8 mesi già espiati e 7 sospesi per tre anni".
La sentenza è attesa per martedì prossimo.
Tutti i dettagli stasera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino.
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