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Ticino
Chiesta la rimozione di cartelloni di Philipp Plein
Chiesta la rimozione di cartelloni di Philipp Plein
Chiesta la rimozione di cartelloni di Philipp Plein
Redazione
8 anni fa
Il Coordinamento donne della sinistra e il Gruppo donne USS hanno lanciato una petizione online su change.org

Non sembra volersi placare la bufera attorno ai discussi cartelloni pubblicitari dello stilista Philipp Plein (vedi articoli suggeriti). Il Coordinamento donne della sinistra e il Gruppo donne USS hanno indirizzato una lettera aperta - sottoscrivibile online su change.org - al Cantone e al Comune di Lugano in cui si invitano le autorità ad attivarsi presso lo stilista, invitandolo a rimuovere le immagini contestate dai siti di vendita online o dai suoi negozi.

"Lugano, sede internazionale di un'azienda che sfrutta le donne lavoratrici, Philipp Plein si è riconfermata negli scorsi giorni con la sua campagna per il Black friday come un'azienda senza scrupoli - esordisce lo scritto - I messaggi veicolati dalle pubblicità plasmano comportamenti e desideri, alimentano le fantasie legittimandole. Pretendere che, pur nella libertà di commercio, le imprese mantengano un comportamento etico e socialmente sostenibile ci sembra il minimo. Se la responsabilità degli atti di violenza è di chi li commette, permettere che circolino messaggi e immagini violenti anche attraverso la rete per vendere prodotti o idee è complicità di quegli atti".

Il minimo è che il Cantone e il Comune di Lugano richiedano all'azienda di Philipp Plein di togliere qualunque immagine di omicidio sui propri siti e nei propri negozi. Ricordiamo che la pubblicità di Dolce&Gabbana che rappresentava uno stupro di gruppo è stata condannata e fortemente criticata da diverse agenzie dell'ONU".

Chi fosse interessato può sottoscrivere QUI la lettera promossa ieri nel corso della serata 'No alla violenza contro le donne: Dalla Convenzione di Istanbul ai progetti di lotta e prevenzione'. Finora le sottoscrizioni raccolte online sono state 736.

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