
Non sembra volersi placare la bufera attorno ai discussi cartelloni pubblicitari dello stilista Philipp Plein (vedi articoli suggeriti). Il Coordinamento donne della sinistra e il Gruppo donne USS hanno indirizzato una lettera aperta - sottoscrivibile online su change.org - al Cantone e al Comune di Lugano in cui si invitano le autorità ad attivarsi presso lo stilista, invitandolo a rimuovere le immagini contestate dai siti di vendita online o dai suoi negozi.
"Lugano, sede internazionale di un'azienda che sfrutta le donne lavoratrici, Philipp Plein si è riconfermata negli scorsi giorni con la sua campagna per il Black friday come un'azienda senza scrupoli - esordisce lo scritto - I messaggi veicolati dalle pubblicità plasmano comportamenti e desideri, alimentano le fantasie legittimandole. Pretendere che, pur nella libertà di commercio, le imprese mantengano un comportamento etico e socialmente sostenibile ci sembra il minimo. Se la responsabilità degli atti di violenza è di chi li commette, permettere che circolino messaggi e immagini violenti anche attraverso la rete per vendere prodotti o idee è complicità di quegli atti".
Il minimo è che il Cantone e il Comune di Lugano richiedano all'azienda di Philipp Plein di togliere qualunque immagine di omicidio sui propri siti e nei propri negozi. Ricordiamo che la pubblicità di Dolce&Gabbana che rappresentava uno stupro di gruppo è stata condannata e fortemente criticata da diverse agenzie dell'ONU".
Chi fosse interessato può sottoscrivere QUI la lettera promossa ieri nel corso della serata 'No alla violenza contro le donne: Dalla Convenzione di Istanbul ai progetti di lotta e prevenzione'. Finora le sottoscrizioni raccolte online sono state 736.
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