
Come prevedibile, tra i primi argomenti all'ordine del giorno della seduta di oggi del Gran Consiglio ticinese, la prima dopo la pausa estiva, vi è stata l'inchiesta che vede coinvolta la deputata socialista Lisa Bosia Mirra, indagata per favoreggiamento dopo essere stata fermata al valico incustodito di San Pietro di Stabio mentre aiutava quattro presunti minorenni africani a entrare illegalmente in Svizzera.
A dare il via alla discussione è stato il deputato Boris Bignasca, che ha preso la parola a nome del gruppo della Lega dei Ticinesi. "Sappiamo tutti cosa è successo questa estate, quali sono gli atti più o meno penalmente perseguibili che sono stati imputati alla nostra collega" ha affermato Bignasca. "Noi chiediamo che la collega Bosia Mirra sia destituita dalla Commissione carceri e sostituita con un collega più degno."
Subito gli ha replicato il capogruppo socialista Ivo Durisch. "Noi non abbiamo ritenuto di fare questa sostituzione, anche perché la procedura è in corso" ha dichiarato. "Noi restiamo sulla nostra posizione, ritengo che a decidere debba essere l'Ufficio presidenziale."
In seguito a parlare è stato Giorgio Galusero, presidente della Commissione per il controllo dello stato di detenzione nelle carceri, il quale ha annunciato che "abbiamo scritto alla collega Bosia Mirra per chiederle di valutare se non sia opportuno astenersi dal presentarsi alle riunioni finché non sarà chiusa la procedura nei suoi confronti."
"Abbiamo comunque nel nostro Stato la presunzione d'innocenza, quindi per noi la posizione resta questa" gli ha subito risposto Durisch.
In difesa di Bosia Mirra è intervenuto poi il deputato MpS Matteo Pronzini, il quale ha espresso solidarietà alla collega socialista.
Stessa posizione per la coordinatrice dei Verdi Michela Delcò Petralli. "Se la commissione si è già espressa, io credo che la prima cosa da fare sia rispettare la sua volontà. In questo parlamento hanno seduto persone che erano sotto inchiesta e hanno continuato a far parte delle commissioni. Non vedo perché dovremmo decidere noi prima che la giustizia abbia preso le sue decisioni" ha affermato Delcò Petralli. "Lisa Bosia Mirra ha tutti i diritti di continuare a sedere nella commissione."
La diretta interessata non si è invece espressa. Tutto lascia in ogni caso pensare che non farà alcun passo indietro.
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