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Ticino
Chiesa contro gli annunci per soli frontalieri: "Reagiamo"
Chiesa contro gli annunci per soli frontalieri: "Reagiamo"
Chiesa contro gli annunci per soli frontalieri: "Reagiamo"
Redazione
8 anni fa
Il Consigliere nazionale interroga il Consiglio federale sugli annunci che limitano l'assunzione a lavoratori stranieri

Reagire agli annunci di lavoro discriminatori nei confronti dei lavoratori indigeni. È quanto chiede il consigliere nazionale Marco Chiesa (UDC) in un'interrogazione al Consiglio federale. 

"Negli ultimi anni, in Canton Ticino, il mercato del lavoro ha conosciuto un aumento esponenziale dei lavoratori frontalieri, in particolare nel settore terziario" scrive Chiesa. "Dall’entrata in vigore della libera circolazione, le persone a beneficio dell’assistenza sociale sono raddoppiate. I lavoratori sottoccupati hanno superato quota 18’000, e l’aumento dei contratti normali emanati dal Consiglio di Stato per lottare contro la pressione al ribasso sui salari dovuta all’eccessivo afflusso di frontalieri, testimoniano il diffuso dumping e la sensibile crescita del rischio di povertà in Ticino".

"In questo contesto" aggiunge il consigliere nazionale, "sono particolarmente irritanti, per non dire altro, quegli annunci di lavoro discriminatori da parte di ditte “ticinesi” che limitano l’assunzione ai soli lavoratori residenti all’estero. Purtroppo questi annunci non sono più una rarità, anzi stanno man mano divenendo perniciosi".

"Queste ditte, insediate nel nostro Cantone, non dimostrano alcuna sensibilità e rispetto nei confronti dei lavoratori indigeni, svizzeri o stranieri, anzi, senza remore ed etica, li escludono volontariamente e con premeditazione dal mercato del lavoro del Paese dove vivono, pagano le imposte e crescono i loro figli".

"L’esatto contrario rispetto a quanto voluto dal Popolo ticinese con l’approvazione della modifica costituzionale “Prima i nostri”. Modifica che ha ottenuto la garanzia federale e che intende promuovere una sana complementarietà tra i lavoratori indigeni e quelli stranieri, combattere il dumping salariale, evitare l’effetto di sostituzione e, conformemente alla Costituzione federale, ridare dignità al lavoratore indigeno a mezzo della sacrosanta preferenza sul mercato del lavoro".

A seguito di nuovi casi di annunci discriminatori, Chiesa pone le seguenti domande al Consiglio federale: 

1. È a conoscenza il Consiglio federale di questa pratica discriminatoria?2. Cosa ne pensa il Consiglio federale di quanto descritto?3. Il CF può e vuole intervenire per combattere queste discriminazioni?4. È possibile concepire sanzioni di tipo pecuniario o amministrativo nei confronti delle ditte autrici di queste discriminazioni?5. In Ticino si fa strada la provocazione che sia meglio trasferirsi in Italia per poter migliorare la propria condizione economica e essere facilitati nell’assunzione, cosa ne pensa il Consiglio federale di queste riflessioni?

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