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Chierichetti, "Pantani adatta a dirigere il dicastero socialità?"
Chierichetti, "Pantani adatta a dirigere il dicastero socialità?"
Chierichetti, "Pantani adatta a dirigere il dicastero socialità?"
Redazione
8 anni fa
Il PPD di Chiasso parla di “inqualificabile crociata sulla pelle di bambini innocenti” e invita l'Esecutivo a una riflessione

"Roberta Pantani è ancora adatta a dirigere il Dicastero socialità?". A chiederselo -  in un comunicato stampa che si riallaccia alle recenti dichiarazioni della municipale leghista nei confronti del parroco Don Feliciani in cui affermava che quest'ultimo sarebbe stato costretto a ripiegare su bambini immigrati accusati di non conoscere nemmeno le funzioni ecclesiastiche per far loro svolgere la funzione di chierichetto - è il Gruppo PPD chiassese, che parla di “inqualificabile crociata sulla pelle di bambini innocenti”.

"Ancora una volta la Signora Pantani è incorsa in uno dei suoi tipici svarioni a sfondo populista - chiosa il Gruppo PPD - Se avesse approfondito un minimo la questione avrebbe scoperto che i chierichetti da lei presi di mira sono di origine etiope, quindi cristiani, che partecipavano alle funzioni religiose ben prima di arrivare a Chiasso. Oltretutto si tratta di figli adottivi (con passaporto rossocrociato) di una coppia ticinese con radici saldamente nostrane".

"Considerato anche il ruolo che la Signora Pantani ricopre a livello federale è inqualificabile la crociata xenofoba, populista e anticlericale fatta sulla pelle di due innocenti bambini. Crociata dalla quale il nostro partito prende le distanze in maniera chiara e netta condannando senza se e senza ma il bieco attacco sferrato dalla municipale leghista. Vista la gravità delle affermazioni della Vicesindaco il nostro partito chiede al Municipio di distanziarsi pubblicamente".

Infine, come detto, il Gruppo invita inoltre l’Esecutivo "a valutare se la Signora Pantani sia ancora la persona adatta nel dirigere il Dicastero socialità, che si occupa tra l’altro delle delicate questioni legate all’integrazione delle persone più deboli".

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