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Chierichetti, la tempesta non si placa
Chierichetti, la tempesta non si placa
Chierichetti, la tempesta non si placa
Redazione
8 anni fa
Quadri tuona contro i Giovani PPD e il ministro Bertoli. E rincara: "La Commissione contro il razzismo va abolita"

Non accenna a placarsi la cosiddetta “polemica dei chierichetti”, neppure a tre giorni dalle scuse della vicesindaco di Chiasso Roberta Pantani che, lo ricordiamo, aveva suscitato un putiferio con le sue dichiarazioni sul Mattino della Domenica dello scorso 23 settembre. Nella giornata di ieri sia i Giovani PPD sia il Consigliere di Stato Manuele Bertoli avevano preso posizione in termini critici: la sezione giovanile, in sostanza, si era chiesta se ci si potesse ancora fidare “di una municipale che si esprime con toni razzisti” mentre secondo il ministro socialista le sue affermazioni "non erano poi così lontane dal bullismo" (vedi articoli suggeriti).

A schierarsi con la collega ci ha nuovamente pensato il consigliere nazionale Lorenzo Quadri, che già in due occasioni era sceso in campo attaccando il PLR e il PPD di Chiasso. “E' veramente grottesco come la partitocrazia, sempre più avulsa dalla realtà, si arrampichi sui vetri nel tentativo di alimentare la shitstorm sul decotto "caso" dei chierichetti di Chiasso; ovvero sul nulla”, ha postato ieri su Facebook.

Quadri ne ha per tutti, “dai giovani PPD che evidentemente reputano meritevole di fiducia il solo Paolo Beltraminelli (non è mancato un riferimento al caso Argo1, ndr) al compagno direttore del DECS il quale, forse ancora confuso dall'asfaltatura rimediata con la scuola che non verrà, si produce in un nuovo imbarazzante sfoggio di morale a senso unico e lancia ridicole accuse di ‘bullismo’ all'indirizzo di Pantani”.

“Se il ministro PS vuole vedere esempi di bullismo, vada a leggersi le schifezze pubblicate sul portale Gas (...) che gli fa la campagna elettorale; poi ne riparliamo – ha tuonato il consigliere nazionale leghista – Ma naturalmente a questo proposito il silenzio sepolcrale perdura. Citus mutus anche sugli hater politikamente korretti con la bavetta alla bocca che - 'eroicamente' nascosti dietro fantasiosi nickname - hanno vomitato ettolitri di bile e veleno sulla vicesindaco di Chiasso: questi quando si scusano? Si attendono inoltre anche la scuse del politicante di Chiasso in paramenti sacerdotali a tutti i leghisti e a tutti i lettori del Mattino”.

Infine non è mancato un accenno alla sua proposta di abolire la Commissione federale contro il razzismo: “Ribadisco che va abolita: è solo uno strumento di propaganda politica”. Secondo Quadri, infatti, “in Svizzera non esiste un reale problema di razzismo tra i cittadini elvetici, ed i numeri lo dimostrano. Si sta semmai creando, grazie alla politica del “devono entrare tutti”, un problema di razzismo ed antisemitismo (e di sessismo, e di cristianofobia,...) d'importazione. Ovvero generato da migranti in arrivo da "altre culture". Ed esistono stranieri che trasportano in casa nostra i loro conflitti etnici. Ma su questi fenomeni naturalmente sia la faziosa commissione federale contro il razzismo che gli altri moralisti da tre e una cicca glissano alla grande! Frontiere spalancate über Alles!”

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