
Il caso dei chierichetti continua a far discutere a Chiasso, con la vicesindaco Roberta Pantani che, dalle colonne del Mattino, va all'attacco del Plr, "chiamato alla cassa" dal PS:
"Ebbene sì, per chi non l’avesse ancora capito, lo scambio di voti tra PLR e sinistra che ha portato all’elezione di Arrigoni, della ex first lady e a quella di Dosi, era una cambiale in bianco, la cui data di incasso e importo sono stati messi con l’inchiostro simpatico dalla sinistra. E gli interessi, da strozzini, sono da pagare fino in fondo. I PLR hanno fatto la figura dei sempliciotti, pensando che a cose fatte, elezioni vinte, tutto sarebbe stato dimenticato. D’altronde, ricordiamo tutti come Arrigoni ad un certo punto arrivò pure a consigliare al Ferrazzini di comperarsi un cagnolino pur di non impicciarsi di cose cittadine. Il consiglio è stato seguito, ma invece di comperare un cagnolino, l’anziano Lider Maximo ha comperato un cerbero di mitologica memoria e lo ha mandato all’attacco del PLR che ora non sa più che pesci pigliare: qualsiasi decisione prendano, è quella sbagliata e non sarà priva di conseguenze".
Secondo Pantani, le opzioni sarebbero infatti due: "Se il Municipio considerasse l’interpellanza come provocazione di un gruppo politico e come tale, rispondesse che per quanto lo riguarda si tratta di una questione onnai chiusa con il comunicato fatto alcune settimane fa e che si augura non si ripeta, si aprirebbe un fronte di guerra con la sinistra chiassese, a cui non possono non dare retta, in vista delle comunali del 2020. Se invece seguissero quanto richiesto nell’interpellanza, ossia levare il vice sindacato alla sottoscritta, si aprirebbero due fronti, uno quello legale, che li trascinerebbe in una querelle buia e tempestosa (mai sentito parlare vero dell’art. 89 LOC?) e l’altro quello politico: cosa direbbero gli elettori PLR (quelli veri, quelli che della sinistra non vogliono sentir parlare) dei loro eletti, manovrabili e ricattabili da un ex di sinistra estrema, ricordato soprattutto per i suoi modi “gentili ed educati” e le cui gesta durante la sua carriera politica si limitano ad aver lasciato lo scranno di fretta e furia quando si presentò l’occasione di occuparne un altro molto meglio retribuito?"
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