
È stato condannato ieri a Lugano il 42enne siciliano che durante lo scorso mese di maggio si rese protagonista di tre rapine ai danni di anziani in meno di 24 ore.
La prima rapina avvenne la sera del 25 maggio a Lugano, dove l'uomo seguì una 74enne fin nell'atrio di casa, dove la strattonò e le sottrasse la borsa con la forza. La seconda fu messa a segno il mattino seguente, ad Ascona, ai danni di un 80enne, anche lui aggredito e gettato a terra prima di essere derubato. La terza rapina ebbe luogo infine nel pomeriggio a Minusio, ai danni di un 79enne. L'uomo tentò poi di riparare in Italia, ma venne fermato dalle Guardie di confine al valico di Brissago.
In totale le tre rapine gli valsero una refurtiva di 230 franchi. Poca roba, ma in aula il procuratore pubblico Nicola Respini ha sottolineato che al di là del bottino, "il suo è stato un comportamento odioso", perché ha preso di mira delle persone fragili, una delle quali con problemi di deambulazione.
Un pensiero condiviso in buona parte dal giudice Marco Villa, che ha deciso di condannare l'uomo a 2 anni e mezzo di detenzione, di cui 6 mesi da scontare. Il 42enne dovrà quindi restare in carcere ancora per tre mesi, dopodiché intende tornare dalla famiglia in Sicilia. Lo ha dichiarato egli stesso, prima di esprimere il proprio pentimento: "Ho sbagliato, chiedo scusa alle persone e chiedo scusa alla Svizzera."
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