
Riceviamo e pubblichiamo una mozione firmata da Giorgio Pellanda e da altri 50 colleghi riguardante la realizzazione delle opere di semaforizzazione sulla strada cantonale PT 406 Camorino-Locarno, tratta Cadenazzo-Quartino, nel Comuni di Cadenazzo e Gambarogno.
Durante la seduta del Gran Consiglio di lunedì 18 giugno è stato approvato a larga maggioranza il credito Fr. 3'300'000.- per l’introduzione di impianti di semaforizzazione lungo il tratto di strada Cadenazzo-Quartino sulla “direttissima” Camorino-Locarno, in luogo delle rotonde esistenti, principale causa degli attuali disagi al traffico.
La pur chiara maggioranza di voti favorevoli ( 44 sì – 27 no – 6 astenuti su 77 votanti ) non ha però raggiunto la maggioranza qualificata di 46 voti favorevoli.
Questo risultato, che ha di fatto determinato la non approvazione del credito, è stato dovuto all’assenza, tipica di un Parlamento di milizia, per motivi imponderabili di alcuni deputati che avrebbero sostenuto il credito.
Non vogliamo entrare nel merito della tematica, in particolare nei risvolti tecnici della messa in atto del sistema semaforico, se non per evidenziare la delusione delle autorità locali (e della popolazione locarnese) espressa a mezzo stampa dal sindaco di Gambarogno Tiziano Ponti e del Presidente della CIT e vicesindaco di Locarno Paolo Caroni anche perché non è previsto un Piano B per risolvere parzialmente il grave problema del traffico sulla tratta Cadenazzo-Quartino
Tuttavia , considerato che la (risicata) bocciatura del credito è dovuta a motivi formali e che la Legge sul Gran Consiglio non impedisce di rimettere in votazione un oggetto, chiediamo che il citato messaggio venga proposto nuovamente dal Consiglio di Stato al voto del Gran Consiglio per un’effettiva verifica del risultato con un maggior numero di votanti.
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