
Si è appena chiusa una pagina, che già se n'è aperta un'altra. Il presidente del Governo Manuele Bertolli di certo non ha problemi di visibilità sul web.
Dopo la pagina facebook a lui dedicata dal titolo "Un deficiente in Consiglio di Stato", nella quale volavano insulti dopo il suo discorso del 1. agosto, poche ore fa ne apparsa un'altra, nella quale si chiedono le dimissioni del consigliere di Stato.
Quest'ultima sembra però avere altre finalità rispetto alla prima e usa toni più pacati. "Chiediamo al Presidente Bertoli" si legge nella descrizione "in modo rispettoso e pacifico, dopo il suo discorso del 1 agosto, che ha fatto sentire molti Ticinesi offesi e presi in giro, e che è sembrato rinnegare il voto dei Ticinesi, con un attegiamento che pare tipico di chi vuole svenderci all'Unione Europea, di dimettersi dalla sua carica. Crediamo che una larga maggioranza dei Ticinesi non si senta rappresentata da lei".
L'iniziativa, viene specificato, è totalmente indipendente e apartitica e non ha niente a che fare con l'altra pagina, dalla quale i promotori si dissociano completamente. "Chiediamo a tutti un comportamento corretto, basato su contenuti e sulle parole del suo discorso, senza cadere in insulti, che non servono a niente".
"Non dobbiamo permettere" sottolineano i promotori "che le parole pronunciate da Bertoli il 1 agosto passino in secondo piano per colpa di qualche persona incivile che, al posto di criticare il suo discorso, cade in insulti inutili e vergognosi. Chiediamo a tutti di mettere "Mi Piace" e di condividere questo messaggio per dare forza a questa richiesta".
La pagina ha già raggiunto 780 like in poche ore.
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