
La Lega dei Ticinesi di Losone esprime preoccupazione per il futuro dell'ex caserma, per la quale la Confederazione prevede di prolungare la permanenza dei richiedenti l'asilo. E in una nota accusa il Municipio di "prendere in giro la gente e i consiglieri comunali".
La Lega ricorda che, rispondendo a un'interrogazione della consigliera nazionale Roberta Pantani, il Consiglio federale ha sottolineato che il prolungo sarà possibile solo con l'accordo del comune e del Cantone. E anche il sindaco del comune Locarnese ha ribadito in più occasioni che la decisione "verrà lasciata al Consiglio comunale (con possibilità di referendum)".
Stando a quanto riferisce il movimento di via Monte Boglia, il sindaco ha pure affermato che il Municipio "non aveva nulla in contrario ad organizzare una votazione consultiva per la popolazione prima della decisione del Consiglio comunale, se ve ne fosse stato il tempo". Ma, come spiega la Lega, di tempo ne rimane ben poco: "Siccome la Confederazione non ha ancora avanzato una proposta ufficiale, il tempo per l’organizzazione di una votazione consultiva prima di ottobre (data entro la quale il centro dovrebbe essere chiuso) si restringe sempre di più, di conseguenza il Municipio non avrà più tempo per procedere alla votazione consultiva".
Siccome la causa del ritardo è da ascrivere alla Confederazione, la Lega sottolinea che il Municipio "ha il diritto di prendersi tutto il tempo necessario per rispondere alla sua eventuale richiesta di prolungo, per organizzare una votazione consultazione e presentare un messaggio municipale al Consiglio Comunale".
"Se del caso" conclude la Lega, "anche chiudendo provvisoriamente il centro alla fine del termine contrattuale fissato a ottobre e fino alla decisione finale del Consiglio Comunale (o del popolo su eventuale referendum)".
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