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Ticino
Chico è libero, venerdì torna a casa
Redazione
19 anni fa
Dopo due mesi di detenzione preventiva, le porte del carcere americano si sono finalmente spalancate di fronte a lui

Chico è libero. Ma soltanto domani potrà fare ritorno in Ticino: quando le autorità americane gli riconsegneranno il suo passaporto rossocrociato. Frigerio ha lasciato il carcere di New York ieri pomeriggio. L'ex finanziere ticinese avrebbe dovuto affrontare un processo previsto il prossimo 3 dicembre. Ma gli inquirenti americani non sono riusciti a raccogliere né prove concrete né testimonianze credibili contro il 65enne ticinese. Così, dopo due mesi di detenzione preventiva, le porte del carcere americano si sono finalmente spalancate di fronte a lui. Libero ma senza documenti, telefonino e indumenti. Per questa notte Frigerio ha dovuto chiedere i vestiti in prestito al suo avvocato. "Ciò che importa è che Kiko sia finalmente libero", ha esclamato incredula la moglie Nella, da noi raggiunta telefonicamente stamane. Felicità condivisa sia dal legale in Ticino Silvia Torricelli, sia dal legale americano Peter Ginsberg. Frigerio venne arrestato il 3 settembre all'aeroporto Jfk di New York, dove la Tsi lo aveva invitato per girare un documentario sul suo tormentato passato. Il suo nome figurava tra le persone ricercate: contro di lui c'era un atto d'accusa del 1987, firmato dall'allora procuratore generale di New York, Rudolph Giuliani. I reati ipotizzati, legati a fatti risalenti a molti anni prima, erano di estorsione violenta, e di atti preparatori per un traffico di cocaina stimato tra i 100 e i 300 chili. Ma le accuse non hanno trovato un riscontro oggettivo. . E presto Ginsberg inoltrerà una richiesta di risarcimento agli Stati Uniti per ingiusta carcerazione. [email protected]

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