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“Chicchi simili nel Locarnese una volta ogni 30 anni”
© MeteoSvizzera
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Redazione
3 anni fa
Marco Gaia di MeteoSvizzera analizza il temporale che ha bersagliato il Locarnese ieri sera e delle prossime allerte, che interesseranno il Ticino e Moesano già a partire da questo pomeriggio.

Il Locarnese è stato bersagliato dalla grandine venerdì sera, con importanti danni a infrastrutture, veicoli e stabili. I pompieri di Locarno sono stati particolarmente sollecitati con 270 richieste di intervento per allagamenti di cantine, abitazioni, strutture sanitarie e scuole dovute alla rottura di lucernari, tegole e coperture di tetti. Per capire la portata dell’evento, abbiamo contattato Marco Gaia di MeteoSvizzera, che ci spiega anche cosa dobbiamo attenderci nei prossimi giorni in fatto di allerte. Un Tg speciale questa sera sui danni causati dal maltempo andrà inoltre in onda su Teleticino, dalle 18.00. 

Come possiamo descrivere il fenomeno che si è sviluppato ieri sera nel Locarnese?

“L'ondata di caldo che ha caratterizzata l’ultima settimana ha terminato con il botto venerdì sera. La grande energia che si era accumulata nei bassi strati dell'atmosfera si è sfogata ed è servita come carburante per lo sviluppo di alcune celle temporalesche intense. I temporali erano presenti già nel tardo pomeriggio nella Val Vigezzo e sulle Centovalli, poi in serata una cella temporalesca violenta ha attraversato le Terre di Pedemonte e la zona della città di Locarno, accompagnata da grandine, con chicchi di notevoli dimensioni: si parla dai 5 ai 7 centimetri di diametro. Dai nostri archivi e statistiche, chicchi simili nel Locarnese si vedono una volta ogni circa 30 anni”.

Il territorio che è stato colpito è abbastanza circoscritto. È normale come fenomeno?

“È abbastanza tipico per i fenomeni temporaleschi. Per quanto siano intensi e violenti, sono anche fenomeni sostanzialmente localizzati. Spesso e volentieri riceviamo indicazioni che la grandine ha colpito a strisce e a ovest o a est di queste, il territorio, la vegetazione o le culture rimangono completamente intatte. Anche ieri sera si è verificato questo fenomeno. Una zona molto circoscritta è stata toccata da questa violenta grandinata, mentre ai lati non c’era praticamente nulla”.

Non è finita qui. Avete già emesso delle allerte meteo per questo pomeriggio…

“I temporali di venerdì sera sono solo il preludio di una fase che ci accompagnerà fino all'inizio della prossima settimana. A partire dal primo pomeriggio sono attese, anche a Nord delle Alpi, precipitazioni intense, spesso a carattere temporalesco, che potranno portare ad accumuli importanti. Per questo motivo MeteoSvizzera ha già emesso delle preallerte, che oggi sono state leggermente alzate di grado (fino a grado 4, ndr.) per rendere attenda la popolazione all’imminente fase di maltempo".

Quali sono le zone che saranno colpite?

“Le precipitazioni temporalesche toccheranno tutto il versante sudalpino, quindi Moesano e Ticino. C'è un’indicazione che la cella temporalesca dovrebbe interessare in modo particolare il Sopraceneri, ma non è da escludere che alcuni temporali anche forti possano svilupparsi nel Sottoceneri”.