
È vero, il Comune di Chiasso ha conosciuto negli ultimi due anni "un aumento esponenziale del gettito delle imposte alla fonte".
Ma non è vero che questo aumento è dovuto solo ai frontalieri, anzi.
Lo dichiara il sindaco di Chiasso, Moreno Colombo, prendendo posizione sull'articolo pubblicato oggi dal Corriere del Ticino, da noi ripreso, in merito ai dati aggiornati del Consuntivo 2014.
A Colombo dà fastidio che si parli di "crescente dipendenza di Chiasso dai frontalieri", perché come ci spiega dati alla mano i lavoratori provenienti da oltre confine hanno contribuito solo in piccola parte al miglioramento dei conti comunali.
Infatti di quei famosi 6,2 milioni di franchi di gettito delle imposte alla fonte, ben il 55% arriva dai dimoranti, ovvero singoli e famiglie che si sono insediati a Chiasso, dove i figli frequentano le scuole e dove hanno magari hanno anche comprato casa.
Dimoranti che dal 31.12.2011 al 31.12.2014 sono cresciuti di 530 unità, passando da 957 a 1487 (+55,38%).
Nello stesso periodo i frontalieri sono invece cresciuti "solamente" del 32,86%, passando da 3'669 a 4'875.
Bisogna quindi ridimensionare il ruolo dei frontalieri nella ripresa finanziaria di Chiasso.
"Abbiamo un aumento importante anche dalle persone fisiche, pari al 5,86%, e dalle persone giuridiche, del 9,33%" sottolinea Colombo. "Un altro dato importante arriva dalla tassa sugli utili immobiliari, che nel 2014 ha visto triplicare gli introiti, da 250'000 a 750'000 franchi. Vuol dire che c'è fermento edilizio."
Colombo si aspetta inoltre per i prossimi anni una ripresa del gettito dal settore bancario, visto che ormai le perdite degli scorsi anni sono state assorbite.
Tutti fattori positivi, che permettono di tornare a investire sul territorio. "Per esempio, in unione con diversi altri Comuni del Mendrisiotto stiamo per avviare il servizio di operatore di strada e di prossimità, grazie al miglioramento della situazione finanziaria" afferma il sindaco. "Si tratta di una misura che creerà lavoro per quattro persone residenti."
E anche la tanto criticata Bravofly, per tornare a parlare di frontalieri, porta molto al territorio. "È vero che buona parte dei dipendenti arrivano da oltre confine, ma molti dei loro dirigenti hanno ora preso casa in Ticino, non solo a Chiasso ma anche a Lugano" spiega Colombo.
Il quale precisa che Bravofly, che ora si chiama Lastminute.com, non è il maggior contribuente del Comune. "No, il primo è una farmaceutica, poi c'è una grande ditta di trasporti intermodali e poi diverse altre aziende, tra cui la Bravofly" afferma il sindaco di Chiasso. "Bisogna comunque sottolineare che la Bravofly consegue il 98% della sua cifra d'affari all'estero. Ma già da anni ha la sede qui a Chiasso, dove paga le imposte sull'utile, le imposte alla fonte, nonché fior fior di affitti, sui quali i proprietari degli immobili pagano poi le imposte. Si tratta quindi di un'azienda che chiede poco ma dà tanto alla regione in cui si trova."
Colombo ricorda poi che la Lastminute.com è anche sponsor principale del FC Lugano. "Quello che auspichiamo noi è che lo diventi presto anche del FC Chiasso..." afferma sorridendo.
Il sindaco conclude chiedendo che si guardi alla situazione nel suo complesso e non estrapolando solo alcuni dati apparentemente più eclatanti. "Ritengo l'articolo del Corriere del Ticino parziale e con dati non completi al limite del discriminatorio" afferma Colombo. "Avrei una richiesta da fare alla redazione del Mendrisiotto guidata da Patrick Colombo: se non mi raggiungete lo stesso giorno, provate il giorno successivo."
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