
Resta un tema caldo, a Chiasso, quello dell'aumento del numero di frontalieri e, nel contempo, del gettito fiscale proveniente dalle imposte alla fonte.
Da noi interpellato un paio di settimane fa, il sindaco Moreno Colombo aveva ridimensionato il ruolo dei frontalieri in questo aumento delle entrate, visto che negli ultimi anni sono stati soprattutto i dimoranti a far segnare una vistosa crescita nella cittadina di confine.
Poi, settimana scorsa, sono uscite le percentuali del numero di lavoratori frontalieri a Chiasso, che dal 2012 al 2013 sono passati dal 47% al 50,3%.
Un dato che ha nuovamente rilanciato le discussioni sul tema e che è al centro di un'interrogazione inoltrata quest'oggi al Municipio dai consiglieri comunali Claudio Schneeberger (Lega, nella foto), Gianandrea Mazzoleni (Lega) e Carlo Coen (PLR).
"Questo dato ci preoccupa enormemente visto il continuo aumentare di domande di assistenza negli ultimi anni nel nostro comune" scrivono i tre consiglieri comunali riferendosi a quel 50,3% di frontalieri a Chiasso.
"A questo punto ci domandiamo: visto l'aumento esponenziale del gettito delle imposte alla fonte di Chiasso che, nello spazio di due anni 2012-2014, sono passate da 4.100.000 franchi a circa 6.200.000 franchi (dato definitivo del mese di giugno 2015), non è che abbiamo superato il 60% di lavoratori frontalieri?" proseguono Schneeberger, Mazzoleni e Coen. "Visto che durante un’intervista uscita su Ticinonews del 3 settembre 2015 l’On. Sindaco Moreno Colombo diceva che dal 31.12.2011 al 31.12.2014 i frontalieri sono cresciuti del 32,86%, passando da 3'669 a 4'875. Un aumento in tre anni di 1'206 unità, che per una città che ha poco di più di 8'300 abitanti è troppo!"
"Purtroppo non si può dire altrettanto sull’aumento dei posti di lavoro per i residenti" aggiungono.
Visto quanto precede, i tre consiglieri comunali pongono al Municipio di Chiasso le seguenti domande:
"Il Comune dispone di dati più aggiornati? Attualmente a che percentuale ci troviamo?"
"Nonostante l’evidente aumento di entrate dell’imposta alla fonte, non ritenete questi dati molto preoccupanti?"
"Non ritenete che bisogna favorire e/o aiutare i residenti a trovare un posto di lavoro in maniera da ridurre le persone in assistenza?"
"Non ritenete che queste persone, trovando lavoro, si sentano integrate pienamente nella società, ritrovando una propria dignità come cittadini e come persone. Se "SI" come intendete muovervi e quali idee o iniziative avete al riguardo?"
"Si è calcolato quant’è la differenza tra l’aumento delle entrate dell’imposta alla fonte e l’aumento delle spese dell’assistenza sociale? Quali sono le cifre?"
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