
Il numero da prendere in considerazione è 362'600, scritto in grassetto nero. Dopo anni difficili il Comune di Chiasso presenta un preventivo con un avanzo d’esercizio. Il fabbisogno della cittadina potrebbe essere coperto con un moltiplicatore dell’88,6%, ma almeno per il 2020 il Municipio intende restare cauto e rimanere all’attuale 90%.
"Vi sono investimenti importanti a cui dovremmo far fronte, dalle ristrutturazioni al Palapenz ai magazzini dell'ufficio tecnico. Aspettiamo ancora una valutazione sull'aspetto degli sgravi fiscali cantonali e comunali. Tutte queste sono delle variabili che ci fanno dire che è meglio aspettare 12 mesi prima di fare una valutazione. È chiaro che se la situazione attuale delle entrate fiscali dovesse continuare su questa strada, il moltiplicatore diventerà sicuramente un tema da affrontare", ha spiegato ai microfoni di TeleTicino il sindaco Bruno Arrigoni.
Già le entrate fiscali. Negli ultimi anni il gettito delle imposte alla fonte è aumentato, un indicatore quantificabile della crescita dell’economia chiassese. "Arrivano nuove attività nel settoreterziario e sono pure previsti un paio di grossi investimenti immobiliari che dovrebbero partire a breve, tutti focalizzati soprattutto sull'investimento per spazi commerciali ed uffici", ha proseguito il sindaco.
Chiasso attende di capire quali potrebbero essere gli effetti della riforma fiscale e di quella sociale, presentate dal Consiglio di Stato. Dal Governo si attende ancora una risposta sulle due iniziative dei comuni, i cui effetti, in questo caso sono sì già quantificabili. "Per quanto riguarda la parte della socialità potrebbe portarci 2-300 mila franchi di sgravio; dall'altra addirittura 600 mila. Vorrebbe dire un milione di fabbisogno lordo in meno".
In effetti le spese per i servizi alla popolazione continuano a crescere, il fabbisogno lordo nel 2020 supererà i 35 milioni. A fronte di questa evoluzione, Arrigoni torna alla carica perorando la causa di un’aggregazione del Basso Mendrisiotto. "Abbiamo dei piccoli puntini sul territorio - Chiasso, Vacallo, Morbio, Balerna, Novazzano - che se si potessero mettere insieme formerebbero un conglomeratodi ca. 20 mila persone, vivibile, in una città a misura d'uomo con un peso politico molto più elevato rispetto a quello attuale", ha concluso Arrigoni.
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